Antenna 5G a Collepaese, game over: “Soddisfazione, ora però un piano per zone idonee”

a società Inwit rimuoverà le opere realizzate per l’impianto telefonico dopo la chiusura positiva della Scia e le proteste dei residenti.

Si conclude con il ripristino dello stato dei luoghi la vicenda dell’antenna 5G prevista in strada dei Mandrilli, a Collepaese di Terni. La Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), presentata il 9 giugno e relativa alla rimozione delle opere già realizzate, si è chiusa positivamente con il via libera alla procedura.

L’intervento riguarda la cancellazione delle strutture predisposte nell’ambito del procedimento autorizzativo dell’impianto di telecomunicazioni, La società coinvolta è Inwit, che procederà alla rimozione delle opere e al recupero dell’area interessata.

Secondo quanto riportato nella documentazione presente sul portale Suape del Comune di Terni, l’operazione prevede la rimozione del plinto e della fondazione in calcestruzzo armato, del cordolo perimetrale, della recinzione e del cavidotto elettrico, oltre alla sistemazione superficiale del terreno attraverso la regolarizzazione dell’area.

La chiusura positiva della Scia mette fine a una vicenda che aveva coinvolto per mesi i residenti della zona, contrari alla realizzazione dell’impianto. La mobilitazione era iniziata nell’autunno 2025 e aveva portato a confronti istituzionali in commissione consiliare e a incontri con il sindaco di Terni Stefano Bandecchi.

Sul caso si erano interessati anche rappresentanti della Regione Umbria, con particolare riferimento all’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, intervenuto per approfondire le criticità evidenziate dalla comunità locale.

Al centro della contestazione c’era la posizione prevista per l’antenna 5G, ritenuta dai residenti troppo vicina ad alcune abitazioni private e potenzialmente impattante dal punto di vista paesaggistico.

Il comitato spontaneo di cittadini aveva espresso preoccupazione per l’inserimento dell’impianto in un’area considerata di particolare pregio panoramico, chiedendo una valutazione più approfondita dell’intervento.

L’avvocato Antonio De Angelis, che ha assistito il comitato durante il percorso amministrativo, ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda e ha ringraziato le istituzioni coinvolte.

“Ringraziamo il Comune di Terni, con particolare riferimento al sindaco e agli ex assessori Cardinali e Iapadre, per la vicinanza dimostrata al comitato”, ha dichiarato De Angelis, sottolineando anche il ruolo della Regione Umbria e dell’assessore Thomas De Luca.

L’avvocato ha inoltre evidenziato la necessità che il Comune proceda rapidamente all’approvazione di un piano antenne, con l’obiettivo di individuare criteri chiari per la collocazione degli impianti e tutelare aree considerate particolarmente sensibili, come Collepaese e la strada panoramica di San Mamiliano.

Anche l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha commentato positivamente la decisione di Inwit di procedere con lo smantellamento delle opere.

“Accolgo con la massima gioia e soddisfazione la notizia della rimozione da parte di Inwit Spa delle opere realizzate per l’installazione dell’antenna telefonica e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi a Collepaese”, ha dichiarato.

De Luca ha ringraziato i cittadini e il comitato per l’impegno portato avanti, oltre alla società coinvolta per la scelta di accogliere le criticità rappresentate dalla comunità.

La Regione ha ribadito che la tutela del territorio resta una priorità nelle valutazioni sugli interventi infrastrutturali, sottolineando l’importanza di trovare un equilibrio tra sviluppo tecnologico, esigenze di connettività e salvaguardia del paesaggio.

Secondo l’assessore, il caso di Collepaese dimostra come il confronto tra istituzioni, cittadini e aziende possa portare a soluzioni condivise. La rimozione delle opere rappresenta quindi la conclusione di un percorso amministrativo e di partecipazione che ha coinvolto diversi livelli istituzionali.

L’area interessata dall’intervento tornerà così alle condizioni precedenti alla realizzazione delle opere preparatorie per l’impianto, chiudendo definitivamente il progetto dell’antenna 5G in strada dei Mandrilli.

Redazione

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