Il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli interviene sulla questione dell’edilizia ospedaliera nell’Umbria meridionale con parole nette: “È il momento delle scelte”, dichiara, chiedendo di affrontare il tema “con serietà, rigore e senso di responsabilità”. Il primo cittadino invita a evitare “semplificazioni e contrapposizioni che non aiutano a risolvere i problemi”, in un passaggio che punta dritto al cuore del confronto politico degli ultimi mesi.
Lucarelli ricorda che la pandemia ha rappresentato “uno spartiacque” per il sistema sanitario pubblico, ma denuncia che dopo l’emergenza si è perso tempo prezioso, tanto che il percorso sul project financing per il nuovo ospedale di Terni si è concluso “con un nulla di fatto”. Sul modello organizzativo regionale, il sindaco osserva che il processo di riqualificazione della rete ospedaliera è stato completato “in gran parte della regione”, ma non ancora nell’Umbria meridionale: da qui l’appello a “colmare questo ritardo”.
Il passaggio più diretto riguarda le priorità: “La realizzazione del nuovo ospedale di Terni rappresenta la priorità assoluta per l’intera area vasta ternana”, afferma Lucarelli, aggiungendo che questa priorità “riguarda anche Narni e i Comuni limitrofi”. Per questo, conclude sul punto, “non possiamo ridurre una scelta così importante a una questione di bandiere o appartenenze territoriali”. Il sindaco chiede infine l’istituzione di “un tavolo interistituzionale” tra Regione e Comuni e di un tavolo operativo con ASL Umbria 2 e Azienda Ospedaliera per una “piena integrazione” tra le strutture di Narni e Terni.
Fratelli d’Italia incalza
Sull’intervento del sindaco si registra una presa di posizione articolata da parte di Fratelli d’Italia Narni e Amelia, firmata da Rebecca Poggiani e Andrea Nunzi. I due esponenti definiscono le parole di Lucarelli “importanti e in larga parte condivisibili”, ma costruiscono attorno a quel giudizio un ragionamento politico più ampio, che chiama direttamente in causa la maggioranza regionale.
Poggiani e Nunzi ribadiscono che Terni e Narni-Amelia “non sono alternative, ma parti complementari di un unico sistema sanitario”, e leggono nell’intervento di Lucarelli il segno di “la difficile posizione di un sindaco” stretto tra le richieste del territorio e le posizioni del PD regionale, che a loro giudizio starebbe “relegando il Narni-Amerino in secondo piano”. I due esponenti rivendicano inoltre il lavoro svolto dalla precedente giunta di centrodestra guidata da Donatella Tesei, sottolineando come il progetto esecutivo del Narni-Amelia e l’individuazione dell’area di Cammartana siano frutto di quella stagione amministrativa.
Il cuore dell’affondo di Fratelli d’Italia riguarda la richiesta di chiarezza politica: i due esponenti chiedono se esista “una presunta incompatibilità finanziaria” tra i due progetti ospedalieri, e invitano la Regione a “dire con chiarezza quali opere intendono realizzare e quali no”. Poggiani e Nunzi criticano inoltre quella che definiscono una “tardiva conversione” di alcuni esponenti del PD verso un modello di integrazione tra Narni e Terni già approvato, ricordano, dalla giunta Tesei nel 2024. Il comunicato si chiude con un monito diretto alla maggioranza regionale, invitata a sciogliere ogni ambiguità e a “portare avanti entrambi i progetti senza ulteriori ambiguità”.
L’intervento del Comune
A margine del dibattito, nei giorni scorsi era tornato a farsi sentire anche l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni Sergio Anibaldi, che ha colto l’occasione per rilanciare una richiesta alla Regione. “Accogliamo con favore le parole del sindaco di Narni Lucarelli”, ha dichiarato Anibaldi, aggiungendo che la posizione trova “una significativa convergenza istituzionale” con quanto sostenuto dal Comune di Terni. L’assessore ha ribadito la necessità di un accordo di programma tra gli enti, definendolo “la migliore garanzia” per una realizzazione condivisa dell’opera, e ha chiesto con forza “che la Regione apra un tavolo istituzionale finalizzato alla definizione dell’accordo di programma”.
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