Sangraf, tavolo al Mimit per la ripartenza: Cacciotti nuovo plant manager

L’azienda di Narni Scalo affida la guida operativa del sito a un manager con esperienza internazionale mentre resta aperto il confronto sulla ripartenza produttiva

La Sangraf di Narni Scalo avvia una nuova fase del percorso di rilancio con la nomina di Fabio Cacciotti come nuovo plant manager dello stabilimento. La proprietà ha affidato al manager la responsabilità della gestione operativa del sito industriale in un momento ancora caratterizzato dall’incertezza sulla ripartenza produttiva e dalle preoccupazioni dei lavoratori. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria

Cacciotti avrà il compito di coordinare le attività dello stabilimento, rispondendo direttamente al presidente dell’azienda e supervisionando i responsabili dei diversi reparti produttivi. La nomina arriva mentre resta centrale il tema della riattivazione degli impianti e della definizione delle prospettive occupazionali per i dipendenti di Sangraf.

Un manager con esperienza internazionale alla guida del sito

La scelta della proprietà ricade su un professionista con oltre trent’anni di esperienza nel settore manifatturiero e nelle organizzazioni industriali internazionali. Fabio Cacciotti è certificato Lean Six Sigma Master Black Belt e nel corso della sua carriera ha seguito programmi dedicati alla trasformazione industriale, all’ottimizzazione dei costi e al miglioramento delle performance aziendali.

Il nuovo plant manager ha maturato esperienze in diversi contesti produttivi tra Europa, Nord America e Asia, occupandosi di processi di efficientamento e sviluppo operativo in realtà industriali complesse.

Tra gli obiettivi affidati a Cacciotti figurano il miglioramento delle performance dello stabilimento, il raggiungimento degli standard di efficienza e qualità e la diffusione di una cultura orientata all’eccellenza operativa.

La ripartenza produttiva resta il nodo principale

La nomina del nuovo responsabile arriva in una fase delicata per la Sangraf, con il futuro dello stabilimento ancora legato alla ripresa delle attività produttive. Nei mesi scorsi la proprietà aveva indicato come possibile periodo per il riavvio della produzione i mesi di settembre e ottobre, ma su questo scenario i sindacati hanno chiesto garanzie precise.

Al centro delle richieste ci sono gli interventi necessari sugli impianti, le verifiche sulle condizioni di sicurezza e tutte le attività indispensabili per assicurare una ripartenza efficace dello stabilimento.

Sul fronte dei lavoratori, l’azienda ha provveduto al pagamento delle mensilità, ma resta aperta la questione relativa all’attivazione della cassa integrazione, una misura considerata fondamentale per sostenere i dipendenti durante questa fase di transizione.

I sindacati chiedono un piano industriale concreto

Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno ribadito la necessità che il rilancio di Sangraf sia accompagnato da un progetto industriale definito e da impegni concreti sul futuro dello stabilimento.

Le sigle chiedono un piano basato su manutenzioni adeguate, sicurezza degli impianti, tutela dell’occupazione e prospettive produttive certe.

Il messaggio rivolto alla proprietà è chiaro: “Basta con le promesse, lo stabilimento di Narni merita rispetto e risposte concrete”.

Secondo i sindacati, permangono inoltre criticità legate ai ritardi nei versamenti delle quote destinate ai fondi di previdenza integrativa, ad altri istituti finanziari e al mancato pieno rispetto degli accordi di secondo livello.

Attesa per il confronto al Mimit

Un passaggio considerato decisivo sarà quello del 17 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dove proprietà e rappresentanze sindacali torneranno a confrontarsi sul futuro della Sangraf.

L’incontro dovrà chiarire se l’obiettivo della ripartenza tra settembre e ottobre potrà trasformarsi in un calendario operativo definito e quali saranno gli interventi necessari per riportare lo stabilimento alla piena attività.

Resta inoltre aperto il tema della Cassa integrazione straordinaria (Cigs). Le organizzazioni sindacali hanno denunciato il ritardo nell’emissione del decreto autorizzativo, attribuendolo a una gestione aziendale ritenuta non adeguata e sottolineando le conseguenze economiche che la situazione sta producendo nella vita quotidiana dei lavoratori.

Il futuro dello stabilimento di Narni Scalo

La nomina di Fabio Cacciotti rappresenta per la proprietà un segnale di rafforzamento della struttura gestionale proprio nella fase più complessa del percorso industriale.

La nuova guida operativa dovrà ora confrontarsi con le principali questioni ancora aperte: ripartenza degli impianti, ammortizzatori sociali, piano industriale e mantenimento dei livelli occupazionali.

Per Sangraf e per il territorio di Narni Scalo, il tavolo del 17 settembre rappresenterà un momento centrale per verificare tempi, modalità e condizioni della ripresa produttiva.

Redazione

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