Montemurro risponde a Bandecchi: “Nessuna fuga di medici dall’ospedale di Terni”

Il direttore sanitario del Santa Maria contesta la tesi del sindaco: "Semmai, si rafforza"

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni non si sta impoverendo e non sta avendo alcuna emorragia di medici e specialisti. Semplicemente, è in corso un turnover come normalmente avviene nelle aziende ospedaliere. Così, dalla direzione sanitaria dell’ospedale si risponde alla posizione presa dal sindaco Stefano Bandecchi, che parlava di fuga di professionisti e di rischio che la sanità ternana vada a impoverirsi. Con tanto di appello alla Regione dell’Umbria. Al sindaco, che aveva preso posizione come massima autorità sanitaria territoriale, risponde il direttore sanitario Domenico Montemurro, citando anche i numeri, che riferiscono di 92 unità di personale in più in organico nell’ultimo anno, di cui 25 medici, oltre alla copertura nell’ultimo anno e mezzo di 8 strutture complesse che erano vacanti da anni.

Processi riorganizzativi

Come Montemurro precisa, l’ospedale di Terni sta vivendo una fase di rafforzamento delle proprie risorse umaneche non ha precedenti negli ultimi anni“. Si spiega che le recenti dimissioni di alcuni professionisti rappresentano fenomeni fisiologici all’interno di qualsiasi grande azienda sanitaria e si inseriscono nelle normali dinamiche del mercato del lavoro medico nazionale. “L’Azienda ospedaliera di Terni – dice Montemurro – con i suoi professionisti sta sviluppando modelli organizzativi innovativi che stanno richiamando professionisti che si erano spostati da Terni a rientrare. I processi riorganizzativi, pianificati e programmati, richiedono del tempo per mostrare i risultati. Questo non deve essere scambiato con il fisiologico turnover del personale. L’Azienda ospedaliera di Terni si sta ponendo in vari ambiti nei ranking nazionali tra cui ad esempio per le performance di chirurgia robotica“. Al di là di alcune uscite, si specifica come il Santa Maria di Terni stia in realtà continuando ad attrarre nuovi professionisti, a consolidare i propri servizi e a incrementare il proprio patrimonio di competenze. “Parlare di ‘fuga di medici’ o di ‘smantellamento’ – prosegue il direttore sanitario – non trova riscontro nei dati disponibili e rischia di generare inutili preoccupazioni tra i cittadini e gli stessi operatori sanitari“. L’impegno della Direzione aziendale, come tiene a precisare Montemurro, resta quello di proseguire nel rafforzamento degli organici, nel reclutamento di nuove professionalità e nel miglioramento continuo della qualità delle cure.

Redazione

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1 ora fa

MA….A STO SINDACO CHI JE PASSA LE INFORMAZIONI SULL’OSPEDALE?

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