L’Umbria, e in particolare la provincia di Terni, sta affrontando una preoccupante riduzione nelle donazioni di sangue dal periodo post-Covid.
L’obiettivo prioritario è quello di incrementare le donazioni di sangue del 20%. Nonostante un promettente inizio nel 2023 con una notevole crescita delle donazioni, c’è stata una diminuzione nel periodo estivo.
In un recente incontro organizzato da Avis Umbria ad Assisi, figure rappresentative dell’associazione da tutta la regione hanno discusso su queste sfide.
Enrico Marconi, il presidente regionale di Avis Umbria, ha sottolineato che, nonostante il 2023 abbia visto un aumento complessivo delle donazioni rispetto al 2022, le sfide estive e la situazione a Terni hanno richiesto un’attenzione particolare. Marconi ha evidenziato l’importanza di un maggiore impegno nella plasmaferesi e ha esortato i cittadini in buona salute a unirsi all’importante causa della donazione.
Leonardo Mariani, presidente provinciale di Avis Terni, ha riconosciuto le sfide specifiche affrontate dalla sua provincia, sottolineando che la principale preoccupazione non è la frequenza delle donazioni ma piuttosto la carenza di donatori. A tal proposito, è in corso una campagna intensiva per raggiungere le famiglie e collaborare con le istituzioni locali per aumentare la consapevolezza e l’importanza della donazione di sangue.
In sintesi, la regione Umbria riconosce l’urgenza di aumentare le donazioni di sangue e sta adottando misure concrete per risolvere la situazione. La cooperazione dei cittadini è fondamentale per garantire la disponibilità di sangue per chi ne ha bisogno.
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