La sessione prevista per la mattinata di domani, mercoledì 29 novembre, del Consiglio comunale si focalizzerà sull’analisi di un tema di grande rilevanza: “Revisione del processo di affidamento e manutenzione dell’illuminazione pubblica”. Questa questione ha generato un’intensa discussione nel panorama politico locale e ha attirato l’attenzione del sindacato Ugl.
Dal punto di vista del sindacato locale, si è appreso che l’amministrazione comunale prevede di adottare la Convenzione Consip e di esternalizzare il servizio di illuminazione pubblica, tradizionalmente gestito da Asm e il suo personale. Secondo le informazioni raccolte dai media e dai canali social, il Comune di Terni intende interrompere l’utilizzo dei servizi elettrici (illuminazione) forniti dalla società precedentemente municipalizzata di Terni. Il sindacato sottolinea che questa decisione, privilegiando imprese esterne al territorio, potrebbe avere effetti negativi sull’impiego nei servizi comunali.
L’Ugl mette in evidenza che la nuova amministrazione comunale, citando vari motivi tra cui l’affidabilità, ha espresso l’intento di terminare alcuni contratti attualmente in mano ad Asm. L’Ugl di Terni sostiene che un ente pubblico dovrebbe indagare le cause di situazioni problematiche nel proprio territorio e cercare soluzioni efficaci, piuttosto che eliminare il problema attraverso una ridistribuzione dei costi.
Nelle loro riflessioni, l’Ugl ritiene che tale scelta rappresenti un passo indietro e una sconfitta non solo per l’ente, ma in particolar modo per i dipendenti di Asm. L’Ugl è preoccupato per la mancanza di dialogo tra il consiglio di amministrazione di Asm e l’amministrazione comunale riguardo a decisioni che influenzerebbero il futuro dell’azienda. Sottolineano l’importanza di un approccio inclusivo che coinvolga le organizzazioni sindacali per garantire i diritti dei lavoratori e considerare gli interessi di altri settori come l’artigianato e il commercio. Il sindacato conclude evidenziando che, nonostante siano permesse dalla normativa vigente, decisioni unilaterali possono danneggiare i lavoratori e coloro che dipendono dalla corretta erogazione di servizi essenziali, come i cittadini di Terni.
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