Una donna di 57 anni residente a Terni, è stata condannata a due anni e quattro mesi di carcere, una pena inferiore rispetto ai tre anni richiesti dalla procura, dopo essere stata arrestata a settembre dalla squadra antidroga della Polizia di Stato. Nonostante fosse pensionata e non avesse precedenti penali, le forze dell’ordine, durante una perquisizione domiciliare, avevano scoperto nel garage della sua casa 44 panetti di hashish, del peso complessivo di 4,5 chili, e 1.145 euro in contanti. La decisione del tribunale di Terni, presieduto dal giudice Chiara Mastracchio e basata sul rito abbreviato, ha inoltre portato alla revoca della misura degli arresti domiciliari precedentemente imposta.
Il difensore della donna, l’avvocato Francesco Mattiangeli, ha condiviso che la sua assistita aveva attribuito la proprietà della droga al defunto marito, affermando di essere all’oscuro della sua esistenza. “Pur progettando di presentare appello contro la sentenza, siamo per il momento gratificati dall’allentamento delle restrizioni cautelari, che hanno visto la revoca degli arresti domiciliari,” ha dichiarato l’avvocato, sottolineando un parziale sollievo nel trattamento giudiziario della sua cliente.
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