Ormai è all’orizzonte, con una atmosfera che cresce in città: tamburi, bandiere, hostarie con le porte semiaperte, coi rumori di lavori di adattamento, in attesa del 24 aprile, giorno nel quale il Banditore uscirà dal portone del Palazzo Comunale per dichiarare aperta la cinquantaseiesima edizione della Corsa all’Anello di Narni.
E’ davvero una festa popolare, di grande presa, sarà per la primavera, sarà per la voglia che un po’ tutti hanno di sciamare nel bellissimo centro storico narnese da quel giorno d’aprile l’atmosfera cambia sistematicamente. Si vedrà l’intera città che esce, con persone in costume medievale, chi organizza, chi va a cena, chi sfila, chi fa qualcosa sempre di importante.

L’Ente Corsa cerca di dare un “vestito” culturale alla Corsa, quest’anno sarà intonata alla “terra”, come elemento primario della vita umana, dopo che l’anno passato c’era stata “l’aria”. Ma è la forza della Corsa poi che darà il proprio segno distintivo per dare vita, come sempre, ad un mix bellissimo fatto di bellezza e sensazioni. Un tempo bellissimo come la sorta, naturale e mica organizzata, dell’“accoglienza” dei giovanissimi, quelli dei teenagers, ragazzi e ragazze, che non sono mai usciti da soli nella notte. Ed il battesimo è da sempre la festa, con i genitori che aspettano speranzosi guardando i propri figli che girano per la città indisturbati.
Comunque quella narnese è una festa dove si mangia bene e per questo sarà presente, come l’anno scorso, lo chef Max Mariola che avrà dalla sua parte il chiostro di sant’Agostino e tanto, tanto, pubblico. Lo stesso d’altronde che affollerà le hostarie, ormai specializzatissime a proporre ad un prezzo popolare, si spera senza aumenti, piatti tipici e non.
Ma è lo sciamare dei tanti visitatori a rendere eccezionale, unica, è stata la prima ed è quella che apre le altre rievocazioni storiche dell’Umbria, la Corsa all’Anello, emblema di tante cose, di tante speranze, soprattutto quello di stare insieme, tutti.
E’ sì la festa della primavera ma è pur sempre una gara di cavalli. Ecco, sta diventando il “campo de li giochi” sempre più centrale nei giorni che precedono il 12 maggio, quello della grande corsa all’Anello.
Il campo verrà utilizzato per prove continue alle quali si potrà assistere per vedere in modo sistematico gli sforzi delle scuderie, che tengono in allenamento tanti cavalli per tutto un anno.
E’ la Corsa all’Anello, signori.
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