Università a Terni, Terenzi (Pd): “Capitale umano svenduto a sede perugina”

Il responsabile Università e ricerca dei dem: "Terni Città Universitaria è la chiave obbligata di ogni percorso di rilancio e qualificazione del territorio, no a deleghe al solo vertice dell'Ateneo!

Il responsabile Università e ricerca del PD di Terni, Andrea Terenzi, ha diffuso una nota critica sulla situazione del diritto allo studio e dei plessi universitari nella città umbra.

Terenzi sottolinea l’importanza dell’integrazione tra Università, ricerca e alta formazione nella realtà urbana. Secondo l’esponente dem, la società sta vivendo una fase di transizione in cui l’evoluzione tecnologica e la sostenibilità sono fondamentali per lo sviluppo e la competitività. “Il governo di queste innovazioni è l’unica possibilità di creare benessere nel prossimo futuro,” ha dichiarato Terenzi. “Il capitale umano e le competenze sono assets imprescindibili in questo contesto

Terni, con le sue peculiarità, dovrebbe svolgere un ruolo di protagonista in questo processo di cambiamento. Tuttavia, secondo Terenzi, l’attuale amministrazione ha delegato la pianificazione universitaria all’ateneo di Perugia senza una visione integrata per lo sviluppo della città. Terenzi accusa l’amministrazione di centro-destra e l’attuale amministrazione Bandecchi di pressappochismo e mancanza di progettazione a lungo termine.

Il Pd e la coalizione di centro-sinistra credono che Terni debba diventare un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile dell’Umbria. “Lo sviluppo universitario non può essere delegato solo al governo dell’Ateneo, ma deve integrarsi con altri organi di alta formazione e con i centri di competenza nazionali che gestiranno i fondi della transizione 5.0”, sottolineano.

Per Terenzi, è essenziale un coordinamento tra formazione, ricerca e piani di sviluppo territoriale. Propone la creazione di un coordinamento permanente tra le varie articolazioni produttive e sociali e gli organi di formazione e ricerca, inclusa l’Università. “Terni Città Universitaria è la chiave obbligata di ogni percorso di rilancio e qualificazione del territorio,” ha affermato Terenzi.

Terni, spiega l’esponente dema,  deve avere un dipartimento universitario autonomo e rappresentanti del Polo ternano nei Cda statutari delle facoltà. £I corsi di Economia, Ingegneria e Medicina- scrive –  potrebbero integrarsi in una dimensione dipartimentale focalizzata sullo sviluppo sostenibile. La localizzazione delle attività di ricerca e formazione deve avvenire nella sede di Pentima, vicino al sistema industriale regionale, mentre il collegamento tra il Polo medico-infermieristico e la sede ospedaliera deve essere potenziato”

Terenzi critica anche l’idea di svuotare la sede universitaria di San Valentino, proponendo invece un potenziamento per valorizzare il quartiere. Sul possibile Corso di Laurea in Scienze Motorie, Terenzi chiede maggiori dettagli e una logistica idonea, magari nell’area della città dello sport.

Per quanto riguarda le residenze e i servizi per gli studenti, Terenzi sottolinea invece l’importanza di una visione integrata che coinvolga tutta la città.”Lo sviluppo universitario – conclude – deve creare reti di relazioni nazionali e internazionali per elevare il livello di competenza e formazione a Terni”.

Redazione

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