Un pomeriggio di risate e allegria ha segnato il ritorno dei volontari dell’associazione I Pagliacci nelle strutture per anziani della città di Terni. Nella residenza protetta Collerolletta, gli anziani non autosufficienti hanno partecipato con entusiasmo a un gioco divertente e stimolante, pensato per coinvolgere anche coloro che, a causa della malattia, hanno difficoltà a interagire con gli altri.
Il gioco, chiamato “Mira il bersaglio”, prevede l’uso di un telo con buchi per far spuntare la testa e pistole ad acqua per colpire chi si affaccia dai fori. Questa attività ha suscitato grande entusiasmo tra gli ospiti della struttura, che si sono armati di pistole ad acqua e hanno partecipato attivamente. L’iniziativa è stata un successo non solo per il divertimento, ma anche per i benefici fisici che ha apportato. Il gioco, infatti, combina diversi elementi a seconda delle capacità individuali, permettendo di migliorare la mobilità, la coordinazione e di incrementare leggermente la forza muscolare.
Il personale della residenza Collerolletta è stato felice di vedere gli anziani partecipare con tanto entusiasmo a questa attività. L’allegria di nonni e nonne con la pistola ad acqua in mano, pronti a “sparare” contro i volti che spuntavano dal telo verde militare, è stata contagiosa. L’iniziativa ha evidenziato l’importanza di proporre attività che favoriscano l’inclusione e il benessere psicofisico degli ospiti delle strutture per anziani.
Alessandro Rossi, presidente dell’associazione I Pagliacci, ha dichiarato l’intenzione di continuare a organizzare queste attività almeno una volta al mese. “Proporremo anche altri giochi inclusivi a partire dal mese di settembre”, ha affermato Rossi. “Inseriremo attività di canto con il karaoke, perché la musica è un comune denominatore tra le generazioni, dai più giovani a chi ha qualche anno in più”.
L’associazione I Pagliacci è da anni attiva nel regalare sorrisi e affetto, non solo ai bambini ricoverati in pediatria, ma anche agli adulti e agli anziani della città. Il loro ritorno nelle strutture per anziani rappresenta un segnale positivo di ripresa delle attività di socializzazione e di cura del benessere psicofisico degli ospiti, dopo il lungo periodo di isolamento imposto dall’emergenza sanitaria.
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