Il co-portavoce regionale di Europa Verde e candidato al Consiglio regionale dell’Umbria, Gianfranco Mascia, ha lanciato un’accusa diretta alla gestione dell’attuale amministrazione regionale. Con il sostegno dell’europarlamentare dei Verdi, Benedetta Scuderi, Mascia ha evidenziato i disservizi in settori cruciali come sanità, trasporto pubblico ed educazione. “In cinque anni, con la gestione Tesei, gli umbri hanno perso molti servizi essenziali”, ha dichiarato Mascia durante un incontro a Perugia. La situazione critica della sanità, secondo il candidato, ha trasformato l’accesso alle cure in un “lusso” per i cittadini: circa 50.000 umbri sono in lista d’attesa per ricevere assistenza sanitaria e il 10% ha addirittura rinunciato a ricorrere al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L’impatto del cosiddetto “turismo sanitario” è in crescita, con oltre 31 milioni di euro spesi ogni anno dagli umbri per cercare cure al di fuori della regione. Mascia ha messo in evidenza come questo dato dimostri l’urgenza di migliorare l’efficienza del sistema sanitario locale e ridurre le attese per i servizi di base.
L’intervento di Mascia ha toccato anche la questione dei trasporti pubblici. Con una critica puntuale alla gestione della coppia Tesei-Melasecche, responsabili di gravi disagi nel settore, Mascia ha sottolineato l’inadeguatezza dei servizi, tra ritardi frequenti, investimenti mal pianificati e un generale peggioramento della qualità del trasporto pubblico. “Occorre invertire subito la rotta”, ha ribadito Mascia, riferendosi alla necessità di un cambiamento netto nella governance per restituire servizi efficienti ai cittadini umbri.
Anche il settore dell’istruzione è stato oggetto delle dichiarazioni di Mascia e Scuderi, che hanno posto l’accento su un problema crescente tra i giovani umbri. L’Umbria, spiegano, ha cessato di essere una regione attrattiva per gli studenti, costringendo molti di loro a cercare opportunità in altre regioni. Nella provincia di Terni, 25 giovani su 30 lasciano la regione dopo aver completato gli studi, non trovando prospettive occupazionali adeguate. Scuderi ha aggiunto che il problema si estende anche alla carenza di alloggi per gli studenti: circa 200 ragazzi idonei non trovano un posto letto nelle strutture della regione, compromettendo il diritto allo studio.
Francesca Arca, candidata alle elezioni regionali, ha espresso una preoccupazione simile in merito alla tutela ambientale, denunciando il progetto di inceneritore proposto dall’attuale amministrazione. Secondo Arca, l’idea di considerare l’inceneritore come parte finale del ciclo dei rifiuti è “irricevibile e irrispettosa” verso l’ambiente. Arca ha sottolineato l’impegno della coalizione Alleanza Verdi e Sinistra nel continuare a battersi per la difesa del diritto alla salute e per politiche ambientali sostenibili, opponendosi con forza a decisioni considerate dannose per l’ecosistema regionale.
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