Un gruppo di cittadini, capitanati dall’ex edicolante di via della stazione Massimo Ciarulli, si è radunato domenica mattina davanti all’ex Palazzo della Sanità, in abbandono da un ventennio, precisamente dalla fine della seconda consiliatura Raffaellli. Una struttura enorme e di pregio, un tempo sede di ambulatori medici, per la quale non sono previsti nè soldi del Pnrr, né politiche di adeguamento in direzione dei servizi, dalle Case di Comunità a centri diurni per gli anziani o per attività di servizi ambulatoriali.
Con loro anche Gianni Giovannini, ex direttore sanitario dell’ospedale, oggi candidato alle regionali nella lista Umbria per la sanità pubblica e la pace e Fabio Laurucci, candidato per Insieme per un’Umbria resistente e Roberto Ruscica,lunga esperienza in campo sanitario)
Intanto la struttura mostra i segni del degrado: “Risiedo qui e vedere il Palazzo in queste condizioni fa male – C’è un decreto del Governo Draghi sulle case di comunità che dice che devono essere facilmente individuabili e questa è in pieno centro. Va sistemata, certo, ma sono 4000 metri quadrati che potrebbero ospitare qualunque cosa e c’è persino una sala conferenze. Lo ha fatto per 50 anni, ora ecco l’abbandono: salviamo, può tornare ad essere una struttura sanitaria pubblica”
Aggiunge Giovannini: “La struttura è ben nota, ospitatava anche medicina preventiva e del lavoro. Mi spiace vederla in questo stato, meriterebbe un recupero e fra l’altro visto che non è sul mercato ha un prezzo anche accessibile. L’evoluzione prevede servizi più capillari: non sarebbe male attuarla proprio trasformandolo in centro di erogazione di servizi per la salute. La struttura sta andando in malora: l’azienda sta perdendo soldi e invece di recuperarla se la tiene come zavorra”
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.