Operazione Cerqueto: 9 anni al capobanda per lo spaccio di droga, otto condanne

La sentenza del gip Francesca Grotteria ha coinvolto anche altri sette imputati, tutti condannati con pene variabili tra due anni e nove mesi e quattro anni e due mesi di reclusione.

Condanato a 9 anni e 2 mesi di carcere il boss albanese accusato di aver gestito un vasto giro di spaccio di cocaina, con guadagni stimati in 150mila euro al mese. La sentenza del gip Francesca Grotteria ha coinvolto anche altri sette imputati, tutti condannati con pene variabili tra due anni e nove mesi e quattro anni e due mesi di reclusione.

L’indagine, denominata operazione “Cerqueto”, aveva preso il nome dalla via situata nei pressi di Borgo Rivo, dove il presunto capo avrebbe nascosto ingenti quantità di droga, poi distribuita nei locali notturni di Terni, Spoleto e nel reatino. L’arresto del 42enne risale all’anno precedente, quando le forze dell’ordine scoprirono nel suo giardino mezzo chilo di cocaina pura all’80% e 15mila euro in contanti.

Il processo si è svolto con rito abbreviato, e le condanne sono state in linea con le richieste del pm Marco Stramaglia. Secondo il difensore Francesco Mattiangeli, che assiste il presunto boss e altri cinque imputati, le pene sarebbero troppo severe e verrà presentato appello.

L’operazione risale all’8 luglio scorso, quando un massiccio intervento delle forze dell’ordine, con 50 militari, 25 automezzi e due unità cinofile, ha portato all’arresto di due ternani, due massetani, tre albanesi, due romeni e la compagna del presunto boss. Le posizioni di due arrestati sono state successivamente stralciate dal Tribunale del Riesame.

L’inchiesta ha permesso di ricostruire il sistema di distribuzione della droga, che avveniva attraverso una rete di pusher, alcuni dei quali incensurati. Gli investigatori hanno tracciato il profilo dei clienti: operai, ma anche professionisti tra i 30 e i 60 anni, disposti a spendere somme elevate per acquistare cocaina.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il rifornimento della droga avveniva principalmente nel Nord Italia, per poi essere trasportata a Terni, dove veniva stoccata, confezionata e distribuita. La base operativa si trovava in un appartamento di via del Cerqueto, che fungeva da centro logistico per l’organizzazione.

Il  boss albanese utilizzava una strategia ritenuta sicura per evitare i controlli delle forze dell’ordine: sotterrava la cocaina in giardino, ricevendo i carichi in quantità di un chilo alla volta. Tuttavia, le telecamere installate dagli investigatori hanno documentato l’intero meccanismo, consentendo di raccogliere prove decisive. I clienti più fidati venivano poi avvicinati alla base ma i metodi di avvicinamento alla clientela erano tanti e diversi, con gli investigatori che si sono avvalsi di softare di vario tipo per scovarli

Nel 2023, il 42enne avrebbe tentato di opporsi all’arresto, spintonando i militari e danneggiando l’auto di servizio. Durante le indagini sono stati monitorati numerosi trasporti di droga, che confermano l’ampiezza del traffico illecito.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati

[…] Nobili, la 54enne di Terni coinvolta nel grave sodalizio criminale scoperto dalla Procura di Salerno, è stata posta agli arresti domiciliari, senza la possibilità di utilizzare né telefono né […]

Articoli correlati

Incidente stradale sulla E45 tra Terni e San Gemini, sul posto anche l'elisoccorso...
Parco Jan Palach
Un esposto al Comune segnala rumori notturni, rifiuti abbandonati, illuminazione invasiva e problemi di sicurezza...
coop Gabelletta
Dopo la chiusura improvvisa del supermercato ad agosto, il complesso commerciale Fontana di Polo si...

Altre notizie