Terni, la guerra del nucleare: il Comune ribadisce la disponibilità al Governo ma c’è chi protesta

Lettera di palazzo Spada: "La città c'è", ma Medicina Democratica va in piazza

A Terni, sembra scatenarsi una vera e propria guerra sull’energia nucleare. Il Comune la caldeggia e propende per una centrale in città, mentre Medicina Democratica è contraria ed è pronta ba scendere in piazza per protestare. Il dibattito su questo tipo di approvvigionamento energetico per la città e le sue aziende, continua a creare botte e risposte.

LA LETTERA. Da palazzo Spada parte intanto una lettera al Governo, nella quale si ribadisce la disponibilità di Terni ad aprire all’energia nucleare, soprattutto per la presenza di aziende e industrie energivore che hanno sempre più bisogno di energia a costi sostenibili. Proprio la sostenibilità energetica è uno dei temi al centro non solo delle politiche di sviluppo, ma anche dell’accordo di programma con l’Acciai speciali Terni del gruppo Arvedi. “Il sindaco e l’amministrazione comunale – si legge – contestualmente al sistema delle imprese che coinvolge a valle intere filiere produttive, dall’automotive all’aereospazio, dalle biotecnologie alle nanotecnologie; si stanno impegnando al fine di creare le migliori condizioni affinchè quanto affermato si realizzi“. Da qui il rilancio legato alla via del nucleare: “La proposta del Governo avanzata attraverso il decreto energia di tornare a rendere cogente per il nostro Paese una propensione verso una produzione energetica nucleare, è ritenuta particolarmente interessante dal nostro territorio, che in precedenza aveva già deciso di costituire un hub di ricerca e sviluppo sui vettori energetici sostenibili e recupero terre rare, che coinvolge centri di ricerca, università ed imprese e richiede la possibilità di un incontro preliminare con i ministeri di riferimento e il governo al fine di capire come il territorio può essere integrato in una rete interterritoriale e nazionale“.

IL VOLANTINO. C’è, però, la parte ostile, quella pronta a gridare forte il suo “no“. Come nel caso di Medicina Democratica, che non abbassa la guardia e ribadisce la sua contrarietà a questa soluzione caldeggiata dal Comune di Terni. C’è un volantino, distribuito in città, nel quale si invita chiunque sia contrario alla cosa a scendere in piazza. Manifestazione cittadina indetta per il pomeriggio di sabato 12 aprile 2025. Tutti in piazza dalle ore 17, con un corteo che partirà dalla stazione ferroviaria. Il volantino dice: “No al nucleare a Terni. Il sindaco Stefano Bandecchi ha scritto al ministro dell’ambiente per proporre la città di Terni come sede per una centrale nucleare. Per l’ennesima volta il sindaco non tiene conto delle esigenze di Terni e dei ternani ed utilizza Terni come mezzo per farsi pubblicità. Per fermare questo scempio, partecipiamo in massa alla manifestazione“.

Redazione

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