Enel Green Power non torna indietro: a fine anno chiuderà il Posto di Teleconduzione di Terni, accorpandolo a quello di Montorio al Vomano. La decisione, già annunciata nelle scorse settimane, è stata confermata ufficialmente in una nota diffusa dall’azienda, nella quale si evidenzia come il nuovo assetto non comporterà alcuna penalizzazione in termini occupazionali né rischi per la sicurezza degli impianti o dei territori coinvolti. Questioni, che insieme alla chiusura stessa erano stati al centro del recente presidio dei sindacati e delle istituzioni.
In una nota ufficiale, l’azienda sottolinea che si tratta di una scelta organizzativa dettata da criteri di efficienza e innovazione, e precisa: “Nessuna Unità operativa dell’Area Idroelettrica Centro Ovest, inclusa quella umbra con sede a Terni, sarà in alcun modo intaccata o ridotta”.
L’operazione, assicura il gruppo, non comporterà tagli al personale né ricadute negative sulla gestione del territorio. I dipendenti attualmente impiegati presso il centro ternano saranno “reimpiegati nelle strutture territoriali, mantenendo la prossimità di luogo e rafforzando l’organico delle unità locali ternane e umbre”.
A rafforzare le rassicurazioni, arriva anche l’annuncio di un importante investimento a livello nazionale. Enel ha infatti previsto l’installazione di un sistema di backup per tutte le sale controllo italiane e per ogni impianto idroelettrico presente sulla penisola, a partire proprio dalla sede ternana. Un intervento che viene definito “infrastrutturale e significativo”, a conferma della centralità strategica del sito.
“Enel Green Power continua a investire sugli impianti e sul territorio umbro”, si legge ancora nella nota, che sottolinea la presenza a Terni delle Officine Idroelettriche, considerate un “polo di eccellenza” per la manutenzione specialistica. Qui si concentrano competenze tecniche di alto livello che generano occupazione diretta e nell’indotto locale, valorizzando la professionalità interna e contribuendo allo sviluppo dell’intera filiera.
Sul fronte territoriale, l’azienda ricorda “12 nuovi ingressi effettuati sul territorio umbro solo nell’ultimo anno e mezzo” e una serie di progetti realizzati in collaborazione con enti locali. Tra questi, la manutenzione del Canale Recentino, la rete paramassi a Galleto e l’intervento per la fruibilità della spiaggia “Le Mole” a Nera Montoro. Inoltre, sono attivi accordi con associazioni e istituzioni per il turismo sostenibile, come il comodato d’uso a Stifone con il Comune di Narni, la partnership con “Gli amici della Vela” e la collaborazione con i Vigili del Fuoco.
L’azienda chiarisce anche il motivo della razionalizzazione dei centri di teleconduzione: “Offrono un servizio da remoto senza vincolo fisico sul territorio”. La gestione da remoto, migliorata grazie a “investimenti in automazione, digitalizzazione e comunicazione”, consente un controllo efficiente e tempestivo degli impianti, senza compromettere la sicurezza.
“La capacità di intervenire in telecontrollo e di attivare tempestivamente le squadre operative sul territorio” rappresenta uno dei punti di forza del nuovo modello gestionale. Questo ha permesso di ampliare il perimetro operativo dei centri di teleconduzione, puntando a un assetto “più semplice ed efficiente”.
Sul tema della sicurezza, Enel è netta: “Non vi è assolutamente alcun tema di sicurezza per le persone, per gli impianti e per i territori, che sono una priorità della missione aziendale”.
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