Scuole, Don MIlani e De Filis accorpate ma il Comune non ci sta

L'assessora Altamura: "Visti i numeri, non ne era il caso "

Le scuole Don Milani e De Filis di Terni accorpate tra loro. Prima sì, poi, no, poi forse. Ma alla fine, la decisione è stata presa. Una scelta fata in base al nuovo piano regionale di dimensionamento per la provincia di Terni. Ma la cosa non trova il consenso da parte del Comune di Terni. L’assessora al ramo, Viviana Altamura, interviene in maniera decisa ed esprime tutta la contrarietà di palazzo Spada a questa scelta, considerata inopportuna.

Spiega Viviana Altamura: “I numeri sono appena al di sotto delle 500 unità, quindi comunque non era il caso di unire forzatamente due plessi così grandi e complicati, visto che la Don Milani ha di suo 9 articolazioni“. Sempre secondo Altamura, la scelta non doveva ricadere necessariamente sulla provincia di Terni, che aveva già sacrificato un’unità lo scorso anno, ma si poteva decidere di guardare al territorio perugino che ha ancora tantissime direzioni didattiche all’attivo. “Noi non siamo d’accordo, non approviamo. Non è detto che la scelta delle soppressione dovesse essere per forza due su Perugia e una su Terni. La legge non impone nessuna proporzione tra le due province, quindi avendo il Comune di Perugia molte più direzioni didattiche, addirittura più della città metropolitana di Bologna, era forse più giusto guardare su Perugia e fare dei tagli lì, essendo le scuole di Terni poche e avendo già dato l’anno scorso in provincia di Terni con l’Istituto di Orvieto accorpato“.

Redazione

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