La ternana Beatrice Savignani astro nascente del cinema: è nel nuovo film di Gabriele Muccino

Beatrice Savignani, attrice ternana classe 2004, debutta nel grande cinema nel film di Gabriele Muccino ambientato tra Tangeri e Roma, accanto a Accorsi, Leone, Santamaria e Crescentini.

Nel nuovo film di Gabriele Muccino, intitolato Le cose non dette, compare anche una firma umbra nel cast: l’esordiente Beatrice Savignani, attrice ternana nata nel 2004, alla sua prima esperienza nel grande cinema. La pellicola, ambientata tra Tangeri e Roma, porta sullo schermo una storia costruita intorno a relazioni personali e sentimentali che coinvolgono più generazioni e più ruoli, con protagonisti Stefano Accorsi e Miriam Leone, affiancati da Claudio Santamaria e Cristiana Crescentini. Il film entra nella dimensione privata dei personaggi durante una vacanza in Marocco, dove emergono tensioni e dinamiche che mettono in discussione equilibri già fragili.

La trama segue una coppia composta da Carlo ed Elisa, interpretati rispettivamente da Accorsi e Leone. Carlo è un professore universitario e scrittore, Elisa una giornalista affermata. I due si trovano a Tangeri per una vacanza insieme a una coppia di amici, interpretati da Santamaria e Crescentini. In questo contesto di viaggio e apparente distanza dalla routine quotidiana, la narrazione introduce un elemento destinato a cambiare le prospettive dei protagonisti: l’arrivo di Blu, personaggio interpretato da Beatrice Savignani, presentata come studentessa di Carlo e figura legata a un rapporto che viene descritto come capace di sconvolgere la vita di tutti i coinvolti.

Blu entra nel racconto come presenza che rompe l’equilibrio del gruppo, richiamando alla superficie questioni personali rimaste sospese e creando un confronto diretto con ciò che i personaggi scelgono di mostrare e ciò che invece rimane nascosto. La relazione che si sviluppa attorno a questo personaggio diventa il punto centrale di una storia in cui i legami si intrecciano e si trasformano, spingendo ciascuno a fare i conti con il proprio modo di vivere l’amore, la fiducia e il desiderio. In un contesto lontano, come quello di Tangeri, la distanza geografica diventa anche un’occasione per far emergere scelte, rimpianti e contraddizioni.

Le cose non dette, secondo la descrizione della trama, è ambientato tra due luoghi simbolici e opposti: Tangeri, con la sua atmosfera di passaggio e di confine, e Roma, che richiama una dimensione più stabile e quotidiana. Questo alternarsi di spazi contribuisce a costruire un racconto che ruota attorno alla complessità dei rapporti umani, alla linea sottile tra ciò che viene considerato giusto e ciò che genera conflitto, e a come le decisioni individuali possano modificare la vita degli altri. La narrazione si muove lungo una corrente emotiva che, in alcuni momenti, travolge i protagonisti e li porta a misurarsi con ciò che sono e con ciò che avrebbero voluto essere.

La carriera di Beatrice Savignani

Per Beatrice Savignani, l’ingresso nel cast rappresenta un debutto significativo. L’attrice ternana si trova a lavorare con un regista considerato tra i nomi più noti del panorama cinematografico italiano e con interpreti che hanno segnato il cinema nazionale dagli anni Duemila in avanti. Il film, oltre al racconto centrale, attraversa più livelli relazionali: il rapporto tra donne e uomini, tra madri e figlie, tra amanti e famiglie, delineando un quadro di tensioni che si sviluppano tra intimità e distanza, presenza e assenza, parole e silenzi.

Classe 2004, l’attrice ternana dopo il diploma al liceo classico, indirizzo arte, musica e spettacolo, ha seguito un corso  di recitazione presso “ La casa dell’attore “ di Giulio Manfredonia e Maria Rosaria Russo e uno di canto con Stefano Zanchetti presso la “Prime Studio school”. Formatasi alla Musical Academy e ora studia Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Roma Tre. Savignani debuttato al cinema nel 2024 con “Poveri Noi”, di Fabrizio Maria Cortese. Nel 2025 ha già preso parte anche a Piercing” per la regia di Margherita Ferri dove ha avuto il suo primo ruolo da protagonista; e in La Scuola” di Ivan Silvestrini.

 

Redazione

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