Il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pastura interviene in merito alla proposta dell’assessore allo sviluppo economico Gabriele Ghione di scontare Tosap e Taric alle edicole che amplieranno.
L’esponente meloniano ha annunciato l’intenzione di chiedere la convocazione della Commissione competente per ascoltare il sindacato degli edicolanti Snag. La questione, secondo Pastura, non poteva essere archiviata come una semplice divergenza di interpretazione: per il gruppo di opposizione, infatti, il tema si colloca dentro una cornice più ampia, segnata dalla crisi strutturale della rete di vendita della stampa, con ricadute economiche rilevanti per una categoria già sotto pressione.
Pastura ha spiegato che la rete delle edicole, da tempo, affronta un contesto complesso: calo costante delle copie vendute, margini ridotti e costi in crescita. In questo scenario, la disciplina della Tosap e le contestazioni legate alla sua applicazione diventano, nella lettura dell’esponente di Fdi, un elemento che incide direttamente sulla tenuta economica delle attività. Da qui l’idea di portare il confronto su un piano formale e verificabile, attraverso un passaggio istituzionale che consenta di chiarire punto per punto le criticità.
L’obiettivo dell’audizione, nelle intenzioni dichiarate, è consentire allo Snag di “rappresentare in modo puntuale la propria posizione”, chiarire gli aspetti contestati e illustrare le difficoltà operative derivanti dall’attuale disciplina della Tosap. Pastura ha indicato nel confronto diretto lo strumento più efficace per superare incomprensioni e, soprattutto, per controllare in modo trasparente lo stato degli impegni: capire quali siano stati assunti, quali debbano essere confermati e quali soluzioni possano accompagnare la trasformazione di un comparto che, negli ultimi anni, ha visto ridursi le condizioni di sostenibilità.
La discussione su Tosap non resti isolata
Nel ragionamento del capogruppo di Fdi, la discussione sulla Tosap non resta isolata. La vicenda, infatti, viene collegata a un altro tema di finanza locale che, a suo dire, non avrebbe ancora trovato iniziative concrete da parte del Comune: la “rottamazione quinquies” dei tributi locali. Pastura ha sottolineato come le due questioni si incastrino, perché entrambe incidono sui conti di attività considerate fragili. In un settore dove le entrate diminuiscono e i costi aumentano, anche la dimensione fiscale locale può rappresentare un fattore determinante, nel bene o nel male.
Secondo l’esponente di Fdi, la leva fiscale non dovrebbe essere trattata come un capitolo scollegato, ma come parte di una strategia più ampia: un’azione organica che tenga conto degli effetti reali delle misure e del contesto economico in cui operano gli esercenti. Da qui l’insistenza sull’esigenza di basarsi su dati concreti e su una valutazione oggettiva, evitando che la discussione diventi soltanto uno scontro politico.
Ascolto attivo è fondamentale
Pastura ha rivendicato, in questo passaggio, un approccio che chiama in causa anche il ruolo dell’opposizione: di fronte a crisi come quella che coinvolge la rete delle edicole, la politica “non deve alimentare la contrapposizione sterile”, ma costruire un percorso di ascolto attivo e responsabile. L’idea, nella dichiarazione, è che un dialogo istituzionale strutturato possa portare a soluzioni praticabili, capaci di affrontare la fase di transizione del settore senza aggravare ulteriormente la condizione economica delle rivendite.
Nel quadro tracciato, le edicole vengono definite come presidi che vanno oltre la dimensione commerciale. Pastura ha rimarcato che non si tratta soltanto di punti vendita: sono luoghi che funzionano come riferimento per la comunità e dove si esercita quotidianamente il diritto all’informazione. Proprio per questo, ha aggiunto, meritano “attenzione, rispetto e un confronto approfondito”, soprattutto quando entrano in gioco scelte amministrative che possono incidere sulla loro permanenza sul territorio.
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