Co-housing anziani a Terni: aprono a maggio gli alloggi di via del Mandorlo

Il Comune di Terni lancia il primo progetto sperimentale di abitare condiviso per over 65 soli e donne fragili: dieci posti disponibili, finanziamento da 97.000 euro

Il Comune di Terni avvia entro maggio 2026 il suo primo progetto strutturato di co-housing sociale, destinato ad anziani autosufficienti che vivono in solitudine e a donne sole, anche con figli minori, in condizione di disagio abitativo. La struttura individuata è una palazzina comunale situata nel quartiere di Borgo Rivo, in via del Mandorlo, articolata in tre appartamenti per un totale di dieci posti disponibili. L’iniziativa, denominata Insieme per l’abitare, risponde a una domanda crescente di soluzioni abitative urgenti sul territorio e mira a contrastare isolamento ed emarginazione sociale attraverso la condivisione degli spazi e delle attività quotidiane.

Struttura e destinatari del progetto

Il progetto prevede due interventi operativi distinti. Il primo riguarda l’accoglienza condivisa tra donne anziane sole autosufficienti e donne sole, eventualmente con figli minori, già in carico ai servizi sociali della Zona Sociale n. 10: possono essere inserite fino a sette persone. Il secondo intervento è riservato a uomini anziani soli e autosufficienti, in difficoltà socio-economica e abitativa, con un massimo di tre posti disponibili in alloggi separati.

Per accedere al progetto è necessario essere residenti nel Comune di Terni, avere un ISEE massimo di 12.000 euro e risultare in carico ai servizi sociali della Zona Sociale 10. I beneficiari devono inoltre essere autosufficienti, ovvero in grado di provvedere autonomamente ai propri bisogni e di condividere gli spazi comuni. La selezione sarà affidata a un gruppo tecnico che valuterà le candidature sulla base del Piano di Assistenza Individuale (PAI).

Finanziamento e costi dell’iniziativa

Il costo complessivo del progetto ammonta a 97.000 euro, interamente finanziati dal Fondo nazionale politiche sociali – area anziani autosufficienti. Di questa cifra, 60.000 euro sono stati destinati ai lavori di adeguamento, allestimento e arredo degli appartamenti, mentre i restanti 37.000 euro copriranno la gestione annuale del servizio, comprendendo personale, biancheria, stoviglie, alimenti e materiali di consumo.

Durata della permanenza e rotazione

La durata complessiva del progetto sperimentale è fissata in 12 mesi. Per ogni singolo beneficiario, la permanenza può estendersi fino a 6 mesi, prorogabili. Il sistema è pensato per garantire una rotazione tra i beneficiari e offrire la possibilità, nel periodo di permanenza, di individuare una soluzione abitativa definitiva sul mercato privato.

Spazi e servizi previsti

Gli appartamenti dispongono di camere singole — anche per chi è accompagnato da figli minori — e di spazi comuni condivisi come cucina e bagno. Il Comune di Terni mette a disposizione gli alloggi e si fa carico delle utenze, mentre un soggetto gestore esterno è responsabile della gestione quotidiana, incluse le spese alimentari per chi non dispone di reddito sufficiente.

Sono previsti accordi con i servizi territoriali della zona, tra cui ASL 1 e ASL 2, l’assistenza domiciliare, la Caritas, i centri sociali e le parrocchie locali. I beneficiari sono tenuti al rispetto del regolamento della struttura e del PAI individuale.

Il modello intergenerazionale come leva di inclusione

Uno degli aspetti qualificanti del progetto riguarda la convivenza intergenerazionale tra donne anziane e donne più giovani. Come dichiarato dall’assessore al Welfare Alessandra Salinetti, “questa convivenza dovrebbe puntare a creare quella che è una rete di sostegno reciproco, pertanto le anziane possono offrire la loro esperienza e le più giovani invece possono aiutare nelle piccole situazioni quotidiane queste persone più in là con gli anni, rafforzando le relazioni fiduciarie e la condivisione degli spazi e andando a ridurre l’isolamento”.

L’assessore ha inoltre precisato che “gli arredi sono stati ordinati, ora si stanno facendo solo delle rifiniture: diciamo che entro fine maggio gli alloggi dovrebbero essere consegnati, poi partiranno le selezioni per l’assegnazione”.

Gli obiettivi dichiarati restano il rafforzamento dell’autonomia personale, una maggiore inclusione sociale e la riduzione dell’isolamento, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione ternana.

Redazione

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