La nuova sede dell’Istituto musicale Briccialdi di Terni nei locali dell’ex Centro multimediale, con tanto di campus della musica. Via libera al progetto esecutivo generale da parte del consiglio di amministrazione del conservatorio stesso, legato proprio a come allestire i locali di piazzale Bosco da mettere poi a disposizione dell’istituto. Per un valore di quasi sei milioni e mezzo di euro, finanziati per oltre cinque milioni dal Ministero per l’Università e la Ricerca e per il resto con fondi da parte di Comune di Terni, Regine dell’Umbria e Fondazione Carit. Nei nuovi locali, in base al progetto approvato, troverebbero posto sette aule per grandi insiemi orchestrali e corali, aule didattiche insonorizzate, una biblioteca, una caffetteria rimodellata a forma di tavola armonica di violino, uffici e ampi spazi di socialità, tra cui una corte interna che sarà trasformata in spazio verde aperto e accessibile a tutti. Il progetto prevede anche un auditorium da 414 posti con strutture in legno e acciaio da allestire all’interno di uno degli attuali teatri di posa.
Una rinascita per la città
La progettazione esecutiva è stata affidata al raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Sintagma e dallo Studio Corradi. “L’idea progettuale – spiega una nota informativa diffusa dall’Istituto Briccialdi – è nata grazie alla visione dell’allora presidente del conservatorio la professoressa Letizia Pellegrini, con la consulenza progettuale dell’architetto Carlo Giani che ha firmato il progetto definitivo insieme a un gruppo di professionisti esperti e con il sostegno fattivo dell’allora sindaco di Terni Leonardo Latini. Il testimone è stato raccolto dall’attuale presidente, il professor Dario Guardalben, mentre il direttore, professor Roberto Antonello, presidente della Conferenza dei direttori delle istituzioni Afam in carica al momento della presentazione della domanda di contributo e dell’invio del progetto al Ministero, ha seguito il percorso in tutte le sue fasi, dalla genesi dell’idea fino all’approvazione odierna del progetto esecutivo, con il supporto di una struttura tecnico-amministrativa determinata e competente, il cui cardine è la dottoressa Susanna Fanizza, Rup della procedura, che segue il progetto sin dal 2023, affiancata dall’architetto Fabrizio Di Patrizi per il supporto tecnico e dall’avvocato Giovanni Ranalli per il supporto giuridico. Un ringraziamento va all’attuale sindaco Stefano Bandecchi che ha subito saputo cogliere l’importanza progettuale e l’ha sostenuta fin dal suo insediamento“. Il presidente del briccialdi Guardalben e il direttore Antonello aggiungono: “Questo progetto segna l’inizio di una trasformazione che vedrà Terni al centro di un processo di rinascita culturale. Il conservatorio vuole essere motore di sviluppo per la città. Siamo orgogliosi che questa visione si stia traducendo in realtà“.
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