L’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni ha registrato nel primo trimestre 2026 una riduzione del 44% dei pazienti in lista di attesa per intervento chirurgico in regime di ricovero ordinario e day surgery, frutto di un piano di riorganizzazione avviato nello stesso anno. Il modello si fonda su due strumenti centrali — il Tavolo Tecnico Chirurgico (TTC) e il Centro Programmazione Interventi (CPI) — concepiti per garantire equità, trasparenza e un uso più efficiente delle risorse disponibili. I risultati ottenuti in pochi mesi delineano un cambiamento strutturale nella gestione del governo chirurgico aziendale.
Lo dice la stessa Azienda in una nota. “Al 31 dicembre 2025- sottolinea il Santa Maria i pazienti in lista d’attesa per ricovero ordinario e day surgery erano 6.585. A oggi tale numero è sceso a 3.661, con un calo del 44%. Parallelamente, i pazienti in attesa per chirurgia ambulatoriale sono passati da 4.681 a 3.333, con una riduzione del 30%.
Il calo non è il risultato di una sola leva ma di un’azione combinata: da un lato l’incremento della produzione chirurgica, dall’altro una revisione strutturata delle liste di attesa che ha previsto la rivalutazione clinica dei pazienti, la verifica dell’appropriatezza delle priorità assegnate, l’aggiornamento delle posizioni non più attive e il riallineamento al reale fabbisogno assistenziale”
Volumi chirurgici in crescita: +14% rispetto al 2025
Nel confronto tra i primi trimestri degli ultimi due anni, secondo i dati, emerge un dato significativo: nel primo trimestre 2025 erano stati eseguiti 4.962 interventi chirurgici, mentre nello stesso periodo del 2026 il numero è salito a 5.653, con un incremento del 14%.
La proiezione per l’intero anno 2026 supera i 20.000 interventi chirurgici, un traguardo che collocherebbe l’ospedale di Terni al di sopra dei livelli registrati nel 2019 (18.219), nel 2024 (18.924) e nel 2025 (19.518).
Oncologia: rispettati i tempi nell’88,6% dei casi
Un ambito di particolare attenzione è quello della chirurgia oncologica. “Nel primo trimestre 2026 – ricorda l’ospedale- l’88,6% dei pazienti oncologici è stato operato entro i tempi previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA). Per alcune patologie specifiche come colon, mammella, retto e tiroide il risultato raggiunge il 100%. È stato inoltre rivisto il percorso di presa in carico oncologica, con una distinzione più netta tra la fase diagnostica e di stadiazione e la reale decorrenza della lista di attesa chirurgica. Questo consente una misurazione più precisa dei tempi e una programmazione operatoria coerente con la priorità clinica del paziente. La chirurgia urologica ha registrato un incremento dell’attività del 30%, con l’obiettivo di garantire i tempi di attesa sia per i pazienti oncologici sia per quelli in lista per interventi di Ipertrofia Prostatica Benigna”
Robotica e digitalizzazione al centro del nuovo modello
La chirurgia robotica ha segnato anch’essa una crescita: nel primo trimestre 2026 sono stati trattati 36 pazienti in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un tasso di utilizzo della sala robotica del 98%.
Sul fronte digitale, il percorso di riorganizzazione si è avvalso di due interventi chiave: l’informatizzazione avanzata del software gestionale delle liste di attesa — con distinzione strutturata tra presa in carico e messa effettiva in lista — e lo sviluppo di dashboard e cruscotti informatizzati che permettono l’analisi in tempo reale di volumi chirurgici, saturazione delle sale operatorie, utilizzo delle risorse e andamento dei costi.
Il monitoraggio continuo è indicato come l’elemento più innovativo del modello: un sistema dinamico che consente di adattare la programmazione operatoria alle reali priorità cliniche e alle risorse disponibili.
“Nei prossimi mesi – conclude la nota – sono previsti ulteriori interventi di efficientamento delle sale operatorie, il consolidamento del sistema di monitoraggio delle liste di attesa e lo sviluppo dei percorsi chirurgici ambulatoriali, con l’obiettivo di consolidare il trend di crescita e garantire maggiore appropriatezza clinica”
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😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 per una cataratta, un anno e mezzo di lista di attesa, privato dopodomani. Se proprio dovete scrivere, almeno sia la verità!!!!
Ci credo ….la gente va privatamente…..
Ma chi ci crede
Si muove la macchina propagandistica
LA PROIETTI E UN ANNO CHE C, È.
Quante chiacchiere
Quindi i miei suoceri verranno chiamati presto dopo 2anni di attesa.🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣