Se non fosse che si tratta di una vicenda molto italiana, molto legata ad un vecchio modo di fare politica che anche le forze che si dicono nuove ed alternative hanno adottato, strapperebbe quasi un sorriso
Al “povero” Raffaello Federighi un ufficio tutto suo proprio non si trova. Come referente comunale per la Polizia Locale ne reclamò uno a suo tempo, con sindacati e opposizione che presentarono un duro comunicato i primi e due interrogazioni la seconda. Ora Bandecchi ha nominato il suo fedelissimo capo di Gabinetto con conseguente richiesta di un ufficio tutto per lui a Palazzo Bazzani.
La risposta del consiglio provinciale però è stata di nuovo negativa. Questione economica, perchè l’assegnazione di questo ufficio, così come la nomina di un direttore generale, avrebbe comportato una variazione di bilancio. Così si è creato un curioso asse Fi-Pd-FdI che ha votato contro mentre a favore si sono espressi i tre consiglieri di Ap, Bandecchi e il vice Ferranti. Totale 6-5 per i contrari.
Marsilio Marinelli, sindaco di San Venanzo e consigliere dem, ha puntato proprio sulle difficoltà economiche dell’ente, che non ha nuove attribuzioni e quindi “le nomine sono inopportune”. FdI parla con una nota del capogruppo Marco Bruni e del coordinatore provinciale Alberto Rini: secondo i quali l’iniziativa è “inopportuna da un punto di vista organizzativo ed economico. Organizzativo in particolare perché, come già evidenziato in commissione prima e consiglio poi, con la giunta Pernazza si è dato il via ad un rinnovamento del personale con nuove assunzioni, percorso da proseguire e consolidare, e soprattutto ad organizzare il personale a disposizione in modo efficace ed efficiente”
Caustica Forza Italia, partito del vicepresidente Ferranti che però aveva sempre osteggiato anche la sua nomina a vicepresidente, minacciando di espellerlo. Il coordinamento provinciale degli Azzurri attraverso il coordinatore Stefano Fatale, e senza citare appunto Ferranti ne prende le distanze: “È semplicemente inconcepibile sotto il profilo politico, istituzionale ed etico che si possa anche solo immaginare di creare nuove poltrone, comode e prive di reale utilità, con il solo scopo di soddisfare le ambizioni di un singolo consigliere comunale”
“Un’operazione – scrive Fi- che avrebbe comportato un aggravio di costi per l’ente e un precedente pericoloso, tanto più in un momento storico in cui i cittadini chiedono alla politica serietà, responsabilità e sobrietà. Bene hanno fatto i consiglieri provinciali che, con senso delle istituzioni e rispetto per il mandato ricevuto, hanno detto no a questa proposta, impedendo che si compisse un vero e proprio scempio amministrativo. Il sindaco e presidente Bandecchi rifletta: amministrare la cosa pubblica non può e non deve essere un esercizio autoreferenziale, né tantomeno un’occasione per distribuire incarichi ad personam”
Parole che fanno il paio con quelle riportare da Fratelli d’Italia, secondo i quali “il presidente Bandecchi visibilmente contrariato dall’esito della votazione, ha dichiarato a fine seduta che, pur di procedere con la nomina delle due figure da lui ritenute fondamentali, sarebbe disposto a effettuare una donazione personale di 200 mila euro alla Provincia, ennesima boutade del sindaco e presidente che pensa che tutto sia acquistabile attingendo al suo portafogli personale”.
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Ho un gabinetto libero a casa al secondo piano…
Ammazza come 👅il vice-presidente.
Provate a trovare una stanza alla passeggiata , visto che i ” gabinetti ” sono accessibili.