Le strade del centro di Terni hanno sono state il teatro nella serata del 2 dicembre di un corteo in solidarietà con la popolazione di Gaza, con un corteo che ha scandito il grido di “Free Palestine”. Questa manifestazione, la seconda del suo genere nella città, fa seguito a un primo raduno tenutosi il 21 ottobre. Entrambe le marce sono state organizzate dal Coordinamento ternano per la Palestina, evidenziando un crescente supporto alla causa palestinese. Presenti anche gli esponenti della lista Bella Ciao con le loro bandiere.
Durante l’evento, i partecipanti hanno ricordato con sgomento le conseguenze devastanti dell’assedio di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Le cifre presentate sono state sconcertanti: circa 15 mila persone, tra cui 6 mila bambini e 4 mila donne, hanno perso la vita, mentre i due terzi degli edifici della città sono stati distrutti, con un numero di sfollati che ha raggiunto 1 milione e 700 mila persone.
Gli organizzatori della manifestazione hanno messo in luce la mancanza di condanne chiare da parte dei leader occidentali democratici riguardo l’assedio di Gaza. Hanno espresso preoccupazione per la “macroscopica distorsione narrativa” nei media, dove a loro dire “i crimini di guerra vengono spesso giustificati nel nome del diritto di Israele alla difesa. Questa prospettiva solleva domande critiche sulla rappresentazione dei conflitti nei media e sulla responsabilità internazionale”.
“Questa non è una guerra, è una pulizia etnica”, è il grido dei partecipanti, i quali hanno sottolineato la percezione del conflitto come un’azione deliberata e sistematica contro la popolazione palestinese. Il paragone con il bombardamento di Hiroshima, dove 15 mila tonnellate di esplosivi sono state confrontate con le 25 mila tonnellate sganciate a Gaza, ha voluto segnare in questo senso una presa di posizione chiara rispetto al conflitto in atto con Israele. Tuttavia non è stata espressa alcuna condanna nei confronti di Hamas.
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