In seguito alle recenti dichiarazioni del vicesindaco Riccardo Corridore sulla situazione della sanità ternana, l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha emesso una nota ufficiale, firmata dal direttore sanitario Pietro Manzi, per chiarire l’attuale situazione riguardante la biologia molecolare nell’ospedale.
“In merito a quanto viene erroneamente riportato da alcuni organi di stampa, sentito nel merito il professor Ascani, si precisa che la biologia molecolare è una componente delle attività di laboratorio che trova attualmente collocazione presso la struttura complessa di anatomia patologica”, si legge nella nota del direttore sanitario. Queste parole arrivano come un chiarimento diretto alle recenti informazioni diffuse, che sembravano mettere in discussione l’efficacia e l’organizzazione del dipartimento di biologia molecolare dell’ospedale.
Il direttore prosegue: “A seguito delle dimissioni di uno dei due tecnici di laboratorio assegnati alla suddetta attività, allo scopo di non determinare disservizio all’utenza, l’azienda ospedaliera ha provveduto, nelle more del reclutamento, alla stipula di un accordo con l’azienda ospedaliera di Perugia per l’assegnazione temporanea massima del 40% delle metodiche”. Questa mossa è stata intrapresa per garantire la continuità del servizio e ridurre qualsiasi possibile impatto negativo sulla qualità delle cure e delle analisi offerte ai pazienti.
Inoltre, Manzi ha aggiunto che sono già state avviate le procedure per il reclutamento di nuovo personale, con le prove d’esame fissate per il 30 gennaio 2024. “Al termine di tale operazione si determinerà l’organizzazione strutturata dell’attività di biologia molecolare con caratteristiche di stabilità, continuità e sicurezza delle prestazioni presso l’azienda ospedaliera di Terni, in grado di accogliere, tra l’altro, anche gli specializzandi dell’università degli studi di Perugia”, conclude Manzi.
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