Missione di speranza: aiuti umanitari in Ucraina

La Fondazione 'Aiutiamoli a Vivere' porta soccorso e calore nelle zone colpite dal conflitto, unendo forze per un futuro di pace.

La sedicesima spedizione organizzata dalla Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ha recentemente raggiunto il suo culmine, segnando un momento storico con il suo viaggio esteso fino a Kiev, la capitale dell’Ucraina. Questa volta, il team di nove volontari ha intrapreso un viaggio di migliaia di chilometri, partendo dalla frontiera con la Romania e guidando ininterrottamente un furgone carico di aiuti. Questi volontari, rappresentanti dei vari Comitati coinvolti nella colletta di beni di prima necessità, si sono avvicendati alla guida per portare a destinazione il loro prezioso carico.

Prima di entrare in Ucraina, il team ha fatto base a Roman, Romania, dove ha ricevuto l’accoglienza dei Frati Minori Conventuali. Qui, il camion carico di aiuti umanitari ha iniziato il suo viaggio verso destinazioni cruciali come Yasinia, Uzhorod nella Transcarpazia, Boryspil e direttamente a Kiev.

Il carico di aiuti comprendeva una vasta gamma di materiali essenziali, tra cui:

  • Prodotti per l’igiene personale come pannolini per adulti e bambini
  • Attrezzature mediche come sedie a rotelle, deambulatori, letti ospedalieri e ambulatoriali
  • Alimenti tra cui cibo auto-riscaldante e conservati
  • Vestiario e acqua potabile
  • Necessità come materassi, poltroncine con rotelle, una cyclette, e molto altro

Il calore e l’entusiasmo della comunità locale, inclusi civili e militari, nel ricevere questi aiuti — specialmente in condizioni climatiche estreme che hanno toccato i -19 gradi Celsius — hanno significativamente motivato i volontari. Questo riconoscimento ha rafforzato lo spirito del team, dimostrando l’importanza e l’impatto del loro lavoro.

Durante la missione, sono state effettuate attività di verifica e raccolta dati per supportare progetti futuri, inclusa la realizzazione di un ospedale a Yasinia e l’istituzione di un ambulatorio medico, soprannominato “Cubo”, per assistere i bisognosi nelle zone periferiche e accogliere feriti e sfollati interni della Transcarpazia, una regione duramente colpita dal conflitto.

Inoltre, la Fondazione ha stabilito un accordo con le autorità governative ucraine, permettendo alle famiglie italiane di ospitare bambini ucraini per un periodo di 20 giorni durante l’estate, al termine dell’anno scolastico. Questa iniziativa mira a offrire sollievo e supporto a bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, provenienti dalle aree afflitte dalla guerra, fornendo loro cure e attenzioni in un ambiente sicuro e accogliente.

Per maggiori informazioni, la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”, con sede a Terni, è disponibile attraverso il suo sito web, telefono ed email, pronta a fornire assistenza e dettagli sulle modalità di partecipazione e supporto a questa nobile causa.

Redazione

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