Oltre 10.000 preferenze in più rispetto (38.523 preferenze) rispetto a Roberta Tardani (27.387) che a sua volta ha battuto di poco Lorenzo Lucarelli (27.220). Stefano Bandecchi la fascia azzurra di Palazzo Bazzani.
Il dato ufficiale della Provincia arriva lunedì mattina. proclamare il nuovo Presidente è stato l’Ufficio elettorale della Provincia coordinato dal Segretario generale Paolo Ricciarelli.
“La Provincia deve essere un ente a servizio di tutti i Comuni e di tutti i Sindaci. A queste elezioni hanno vinto la buona politica, coloro che vogliono dare la giusta importanza ai vari enti territoriali e il partito della buona volontà e del buon fare”, ha dichiarato il neo Presidente Bandecchi commentando la sua elezione ed annunciando di volersi mettere subito al lavoro.
I tre candidati hanno riportato nelle quattro fasce di popolazione corrispondente ai Comuni del territorio i seguenti risultati (nomi riportati secondo il sorteggio):
Fascia A – Lucarelli 6.930, Bandecchi 4.235, Tardani 5.315.
Fascia B – Lucarelli 3.186, Bandecchi 2.832, Tardani 3009.
Fascia D – Lucarelli 10.290, Bandecchi 1.470, Tardani 12.250.
Fascia F – Lucarelli 6.800, Bandecchi 29.986, Tardani 6.815.
Una vittoria che si è stagliata mano a mano che ci si avvicinava al voto, favorita – numeri alla mano, visto che il sindaco di Terni disponeva in partenza di appena 25.000 voti ponderati (circa 20 voti suoi) da accordi che hanno penalizzato Roberta Tardani, non solo da destra ma anche da sinistra, dove qualche scontento della nomina di Lucarelli ha preferito votare Bandecchi e fare uno sgarbo al centrodestra piuttosto che provare a vincere. Le reazioni alla vittoria di Bandecchi sono comunque tante e diverse.
Mentre il primo cittadino raccoglie i consensi, a partire da quelli istituzionali della Regione Umbria fino agli avversari politici come Roberta Tardani, le reazioni nel panorama politico non si fanno attendere. Il risultato, infatti, accende il dibattito su una riforma elettorale che consente ai consiglieri comunali e ai sindaci di eleggere i presidenti delle Province, senza passare dal voto popolare.
De Angelis (FI): “Centrodestra e centrosinistra sconfitti per ripicche e interessi personali”. Fairplay Tardani
Una delle voci più critiche è quella di Antonio De Angelis, neo segretario provinciale di Forza Italia, che non ha risparmiato attacchi duri all’interno della propria area politica: “La vittoria di Bandecchi alle elezioni provinciali rivela l’assoluta miseria di una parte della classe dirigente del centrodestra locale e del centrosinistra locale”, ha affermato, sottolineando come nel segreto dell’urna molti avrebbero votato Bandecchi per “modestissimi interessi personali o per ridicole ripicche”.
Fairplay da parte di Roberta Tardani: “Ringrazio i colleghi sindaci e i tanti consiglieri che con il loro voto hanno riposto fiducia in me, era una partita non facile ma che andava giocata, era una grande opportunità per Orvieto e per il suo territorio che la maggioranza che guida la città ha compreso e sostenuto con entusiasmo e compattezza, ed era un dovere metterci l’impegno e la faccia di fronte a due candidati di importanti città della nostra provincia. Come avevo detto nei giorni scorsi la competizione finisce qui perché già da domani dovremmo continuare a confrontarci e collaborare per lo sviluppo e il futuro di questa parte importante dell’Umbria.
Naturalmente dispiace per l’esito ma era evidente che, con il sindaco di Terni candidato, il voto ponderato del Comune capoluogo avrebbe fatto sentire tutto il suo peso come è evidente che i partiti della coalizione di centrodestra debbano interrogarsi profondamente sul risultato. A loro lascio considerazioni e analisi perché noi dobbiamo continuare a testa bassa a lavorare per la nostra città che mi auguro possa avere nella Provincia di Terni un interlocutore affidabile e attento alle esigenze di ogni territorio”.
Alleanza Verdi Sinistra: “Scelte lontane dalla volontà popolare”
Critiche pesanti arrivano anche da Alleanza Verdi Sinistra, che definisce l’elezione una prova di quanto sia distante la politica dai cittadini: “Sono elezioni di secondo livello che favoriscono ‘accordicchi’ di potere lontani dalla volontà popolare”, si legge nel loro intervento. Il movimento ecologista e progressista lamenta un meccanismo elettorale che consente maggioranze trasversali e manovre poco trasparenti, denunciando come ciò “indigna e addolora” chi crede in un rapporto diretto tra cittadini e istituzioni.
“Appare assurdo che un sindaco, ormai in caduta libera di sostegno nella propria città, possa rappresentare l’intera Provincia”, aggiungono, sottolineando come Alternativa Popolare, il partito di Bandecchi, non abbia mai superato il 7% nel territorio.
Castaldi (Alternativa Popolare): “Una nuova era per Terni e la sua Provincia”
Di segno opposto il commento entusiasta di Francesco Castaldi, coordinatore provinciale di Alternativa Popolare, che celebra il successo del proprio leader come una conferma dell’azione amministrativa efficace e come segno di rinnovamento. “Una vittoria che restituisce a Terni ed alla sua provincia quel ruolo primario che le compete per storia e per tradizione”, afferma, sottolineando il carisma aggregante di Bandecchi, capace di unire consiglieri di diverse estrazioni politiche.
Secondo Castaldi, questa elezione segna “solo il secondo passo verso un’affermazione su scala nazionale”, attribuendo al sindaco una visione lungimirante e internazionale. È l’avvio di quella che definisce “una nuova era”, che promette cambiamento, solidità e fine di “logiche decorse e penalizzanti”.
Le altre reazioni
le segreterie comunali e provinciali del Partito democratico – Pierluigi Spinelli e Fabrizio Bellini – affidano ad una nota la loro analisi sull’esito del voto. Esito che secondo i vertici dem “si era già delineato al momento della raccolta delle firme per la presentazione delle candidature e non ha destato sorprese. La vittoria di Stefano Bandecchi segna il successo di un’operazione trasformista che vede trasferirsi massicciamente, sul sindaco di Terni, il voto di eletti del centrodestra. Il risultato del nostro candidato, il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, che ringraziamo per il suo riconosciuto impegno, conferma e incrementa il consenso del centrosinistra riferito alle precedenti provinciali”.
Con la promo Voglia di Vacanza MSC risparmi fino al 30%. Prenota ora!
“Un sistema elettorale come questo, che non chiama al voto i cittadini ma solo gli eletti in votazioni precedenti, senza nessun legame con la realtà politica attuale – aggiungono dal Partito democratico – ha consentito l’affermazione di una persona che ha già dimostrato a più riprese, da ultimo nelle recenti elezioni regionali, l’irrisorietà e la fragilità del proprio consenso nel voto popolare. Irrisorietà di consenso popolare a cui Bandecchi ha potuto fare fronte con una strategia di acquisizione del consenso (del resto rivendicata e mai sanzionata) e grazie alla propensione trasformista della destra locale. Sotto questo profilo invitiamo il neo-coordinatore di Forza Italia a guardarsi in casa e a come si è orientato il voto di qualche suo dirigente di riferimento”.
Il Pd si dice “impegnato a dare continuità e a incrementare il suo sforzo per ripristinare a Terni e in tutta la provincia un quadro di trasparenza e affidabilità del funzionamento delle istituzioni democratiche, oggi lesionato da un’opacità di relazioni tra la provvisoria maggioranza comunale e ampi settori della sedicente opposizione di destra che si sono trasformati in vassalli.
L’inadeguatezza di Stefano Bandecchi e della sua amministrazione è sotto gli occhi di tutti i ternani. Non abbiamo dubbi che tale inadeguatezza sarà confermata alla improvvisata guida della Provincia. Il Pd conferma il suo impegno ad assicurare una alternativa democratica a questa mala gestione trasformista”.
—
Strali da Forza Italia e replica Pd: fuoco alle polveri della polemica dopo le elezioni in Provincia di Terni
https://www.ternitoday.it/politica/elezioni-provincia-terni-2025-reazioni-partito-democratico-forza-italia.html
© TerniToday
In una nota le segreterie comunali e provinciali del Partito democratico – Pierluigi Spinelli e Fabrizio Bellini – parlano di esito “ già delineato al momento della raccolta delle firme per la presentazione delle candidature e non ha destato sorprese. La vittoria di Stefano Bandecchi segna il successo di un’operazione trasformista che vede trasferirsi massicciamente, sul sindaco di Terni, il voto di eletti del centrodestra. Il risultato del nostro candidato, il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, che ringraziamo per il suo riconosciuto impegno, conferma e incrementa il consenso del centrosinistra riferito alle precedenti provinciali. Un sistema elettorale come questo, che non chiama al voto i cittadini ma solo gli eletti in votazioni precedenti, senza nessun legame con la realtà politica attuale – aggiungono dal Partito democratico – ha consentito l’affermazione di una persona che ha già dimostrato a più riprese, da ultimo nelle recenti elezioni regionali, l’irrisorietà e la fragilità del proprio consenso nel voto popolare. Irrisorietà di consenso popolare a cui Bandecchi ha potuto fare fronte con una strategia di acquisizione del consenso (del resto rivendicata e mai sanzionata) e grazie alla propensione trasformista della destra locale. Sotto questo profilo invitiamo il neo-coordinatore di Forza Italia a guardarsi in casa e a come si è orientato il voto di qualche suo dirigente di riferimento. L’inadeguatezza di Stefano Bandecchi e della sua amministrazione è sotto gli occhi di tutti i ternani. Non abbiamo dubbi che tale inadeguatezza sarà confermata alla improvvisata guida della Provincia. Il Pd conferma il suo impegno ad assicurare una alternativa democratica a questa mala gestione trasformista”.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Massimiliano Presciutti e Stefano Bandecchi, eletti presidenti rispettivamente della Provincia di Perugia e di Terni. In qualità di presidente dell’Assemblea legislativa posso dire che Palazzo Cesaroni sarà a disposizione per avviare un proficuo dialogo e una costruttiva collaborazione con i due neo eletti, nell’interesse delle umbre e degli umbri”: così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.