La Regione Umbria ha risposto positivamente alla proposta avanzata dall’assessore allo Sviluppo Economico, Sergio Cardinali, in merito alla tutela e al riconoscimento degli operatori della consegna a domicilio. In particolare, l’iniziativa riguarda l’introduzione di un tesserino identificativo per i riders, volto a garantire maggiore sicurezza, rispetto delle normative igienico-sanitarie e tutela dei diritti lavorativi.
«La regione dell’Umbria – dichiara Cardinali – ha accolto la nostra sollecitazione sui riders», sottolineando come nei giorni scorsi siano state inviate più comunicazioni ufficiali alla giunta regionale per ottenere un parere formale sulla proposta. L’obiettivo è quello di superare l’anonimato degli addetti alle consegne, promuovendo al contempo la trasparenza e la legalità nel settore della food delivery.
La risposta della Regione non si è fatta attendere. Il responsabile del servizio di sicurezza alimentare ha infatti trasmesso una nota ufficiale, fissando un incontro tecnico per il 5 giugno dalle ore 11.30 alle 13.30 presso Palazzo Broletto, a Perugia. La riunione coinvolgerà le autorità competenti attive sull’intero territorio regionale, con l’obiettivo di analizzare le criticità sollevate e valutare le azioni da intraprendere in maniera uniforme e coordinata.
«In relazione alla comunicazione in oggetto – scrive la Regione – tenuto conto delle considerazioni e di quanto evidenziato nel corpo della stessa, è convocato a Perugia uno specifico incontro». L’incontro sarà focalizzato sugli aspetti igienico-sanitari, pertanto vi prenderanno parte esclusivamente i referenti e operatori coinvolti direttamente in queste tematiche.
Verso una relazione al Ministero della Salute
La Regione sottolinea l’importanza dell’incontro anche in ottica nazionale: «L’obiettivo è raccogliere elementi utili per una successiva relazione al Ministero della Salute». Questo passaggio segna l’avvio di un percorso istituzionale più ampio che potrebbe avere ripercussioni anche fuori dai confini umbri, contribuendo a uniformare le misure di sicurezza e legalità nel settore delle consegne a domicilio.
«Un modo per garantire maggiore sicurezza, rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché dei diritti dei lavoratori», ha ribadito Cardinali, indicando come il tesserino possa rappresentare un primo strumento concreto per restituire dignità e riconoscimento a una categoria spesso invisibile ma sempre più essenziale nel tessuto economico e sociale.
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