Il Partito Democratico di Terni chiude il tesseramento con 1.414 iscritti, posizionandosi tra le prime province italiane per media di iscritti per abitanti. I dati, illustrati questa mattina in conferenza stampa dai segretari Carlo Emanuele Trappolino (provinciale) e Leopoldo Di Girolamo (comunale), insieme a Laura Dimiziani, neoeletta segretaria del Pd di Amelia, e Jonathan Monti, coordinatore della segreteria provinciale, confermano un trend positivo consolidato.
La crescita del tesseramento risulta “molto omogenea” su tutto il territorio provinciale, con picchi significativi come quello di Amelia, dove le adesioni sono aumentate del 22%. Anche la raccolta del 2 per mille segna un incremento del 4% a livello provinciale, con un balzo del 25% nella città di Terni.
Campagna d’ascolto e mobilitazione referendaria
L’iniziativa politica dei prossimi mesi si articola su due fronti principali. La campagna d’ascolto, promossa dal Pd nazionale, verrà declinata sui temi e bisogni specifici del territorio ternano. L’obiettivo, ha spiegato Monti, è contrastare “il drastico calo dell’affluenza alle urne” e “la disaffezione per la politica sempre crescente”.
Sul fronte referendario, il Pd ha già organizzato iniziative a San Venanzo, Fabro e Terni per sostenere i comitati per il no alla riforma costituzionale del governo Meloni, considerata una “stortura democratica”. La strategia prevede di mantenere alta l’attenzione sia sul merito della riforma sia sulle sue implicazioni politiche.
I risultati elettorali e la riorganizzazione del partito
Alle elezioni regionali 2024, il Pd di Terni è tornato primo partito della città con il 30,8%, registrando un risultato provinciale superiore di due punti rispetto a Perugia. Particolarmente significativo il dato di Narni, che ha contribuito all’eccellente performance complessiva. Il partito ha eletto tre consiglieri regionali, consolidando il proprio ruolo di “punto fermo per la costruzione della coalizione”.
Di Girolamo ha evidenziato come a Terni il percorso congressuale si sia concluso con “una candidatura unica e una segreteria unitaria che lavora in maniera molto coesa”. A livello provinciale, dopo le vicissitudini congressuali, si è arrivati all’elezione unitaria di Trappolino, con il riconoscimento di tutto il partito.
Amelia: un modello di rilancio territoriale
Il congresso di Amelia rappresenta un caso virtuoso, con un percorso descritto dalla segretaria Dimiziani come “leale, franco, di connessione con le persone”. Nonostante l’esito delle elezioni amministrative, il circolo ha registrato un forte incremento nelle adesioni, intercettando “un nuovo desiderio di partecipare”.
Il primo appuntamento della nuova segreteria ameliana è previsto per lunedì sera e affronterà i temi della riforma della giustizia e del referendum, con la partecipazione di Anna Ascani, Gabriele Posti e Letizia Caristia.
La sfida dell’antipolitica e la ricostruzione della fiducia
Trappolino ha posto l’accento sulla necessità di affrontare l’antipolitica “nella forma peggiore” che sta caratterizzando Terni. Il segretario provinciale ha richiamato la “forte presenza di cultura del lavoro” che storicamente caratterizza la città, sottolineando come il blocco dell’ascensore sociale generi rabbia e frustrazione.
“Quello che è fondamentale è ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni”, ha dichiarato Trappolino, invocando il superamento di “pettegolezzo e delegittimazione continua”. Il riferimento è anche alla manifestazione del 4 ottobre, quando circa 1.500 cittadini sono scesi in piazza contro l’amministrazione comunale.
La questione Paparelli e l’apertura del partito
Riguardo alle recenti dichiarazioni di Fabio Paparelli, che recentemente ha lasciato il partito sbattendo la porta, i segretari hanno riconosciuto l’esistenza di “un problema politico che ci deve interrogare”. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di riflettere sulle questioni sollevate, ribadendo la volontà di mantenere “un partito aperto, largo che deve avere la possibilità di crescere non di restringersi. Avremmo, forse, voluto avere un confronto prima della decisione, ma non ci buttiamo alle spalle le cose in maniera indifferente: quando ci sono problemi si affrontano e si cerca di dare soluzioni. Ogni volta che qualcuno lascia il nostro partito si manifesta motivo di riflessione, perché non c’è nessun tipo di atteggiamento settario ma siamo per un partito aperto, largo che deve avere la possibilità di crescere non di restringersi”.
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Ma andate da dove siete venuti
Cambiate spacciatore 😄😄
Cresce ahah come il lievito.
INTANTO CHE RIFLETTI CANTA CIAO BELLA CIAO
Si rievocano ricordi, stesse facce
Un partito che speriamo prima o poi sparisce
Se il PD cresce allora ti meriti questa situazione
🤡🤡🤡🤡🤡
Paparelli è un craxiano… Col PD ci ha sempre azzeccato poco…
“Crescono”… 🤣🤣🤣🤣🤣🤣