L’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto si prepara a rafforzare il proprio organico con 20 nuovi dirigenti medici a tempo indeterminato, grazie a otto procedure concorsuali avviate dalla ASL Umbria 2, in risposta alle esigenze del territorio e dopo un confronto con la Regione Umbria. Il provvedimento, annunciato nei giorni successivi all’incontro del 9 aprile tra istituzioni sanitarie e cittadini, rappresenta un primo passo verso il rilancio della sanità locale, con l’obiettivo di rendere più attrattiva la struttura e migliorare i servizi per la popolazione.
A evidenziarlo è il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica Odv, che sottolinea l’importanza della delibera del direttore generale della ASL Umbria 2. I nuovi bandi riguardano diverse discipline: chirurgia generale, urologia, ginecologia, radiologia, pediatria, nefrologia e dialisi, cardiologia e medicina d’urgenza, con un totale di venti posti destinati specificamente alla sede di Orvieto.
Secondo il Comitato, si tratta di un provvedimento “particolare, tagliato sulle necessità locali”, che segna un cambio di approccio rispetto al passato. In precedenza, infatti, i bandi generici non indicavano con chiarezza la sede di lavoro, rendendo meno attrattivo l’ospedale orvietano e contribuendo al mancato reperimento di personale. La nuova impostazione, invece, punta direttamente sul territorio, offrendo posti definiti e stabili.
Il documento evidenzia come questa scelta rappresenti “una doverosa presa di consapevolezza” da parte delle istituzioni, anche in relazione alle richieste avanzate dai cittadini. In particolare, viene richiamata la petizione firmata da circa 14mila persone, che avrebbe contribuito a portare l’attenzione sulla situazione sanitaria locale.
Il Comitato sottolinea però che si tratta di un primo passo, il cui esito dipenderà dalla risposta dei candidati. I bandi sono aperti anche ai medici in formazione specialistica a partire dal secondo anno, ampliando così la platea dei potenziali partecipanti.
Accanto all’azione istituzionale, viene evidenziato il ruolo della comunità nel rendere il territorio più attrattivo. L’invito rivolto ai cittadini è quello di promuovere le opportunità professionali offerte dall’ospedale, contribuendo a valorizzare le caratteristiche dell’area orvietana.
Nel documento si sottolinea come, nonostante alcune criticità legate ai trasporti e alla situazione abitativa, il territorio offra un contesto favorevole sia dal punto di vista lavorativo che della qualità della vita. Un elemento ritenuto rilevante per attrarre professionisti sanitari.
Dal punto di vista organizzativo, viene inoltre delineata la futura mission dell’ospedale Santa Maria della Stella, in relazione alle caratteristiche demografiche e territoriali. Tra le priorità indicate figurano il potenziamento dell’urologia, la valorizzazione della traumatologia, lo sviluppo dell’ortogeriatria e il rafforzamento della cardiologia, con l’obiettivo di rendere pienamente operativa l’unità di terapia intensiva cardiologica.
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