SS 675, Provincia chiede un tavolo urgente: “Cantieri e traffico stanno isolando l’Umbria”

Lettera ad Anas, Ministero e Regione: richiesta una mappa aggiornata dei lavori e un cronoprogramma dettagliato per la strada statale 675

Il presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi ha inviato una lettera ad Anas, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Umbria e Unione Nazionale Consumatori Umbria, chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo interistituzionale per affrontare le criticità legate ai cantieri lungo la strada statale 675.

L’obiettivo indicato dal presidente è quello di arrivare alla definizione di una mappa dettagliata e aggiornata dei lavori in corso e di un cronoprogramma chiaro e puntuale sui cantieri pianificati, così da garantire maggiore trasparenza e programmazione sugli interventi infrastrutturali.

La richiesta arriva dopo l’approvazione unanime in Consiglio provinciale di una mozione dedicata alle criticità dei lavori Anas sulla SS675, con particolare riferimento al tratto Amelia-Narni e allo svincolo di San Gemini. Il documento, come ricorda la Provincia, prende le mosse anche da una diffida presentata dall’Unione Nazionale Consumatori Umbria, indirizzata ad Anas, Regione e Provincia, con la richiesta di un aggiornamento complessivo sullo stato dei cantieri e sulle misure di sicurezza adottate.

Nella lettera, Bandecchi sottolinea il ruolo strategico della SS675 per la mobilità del territorio: la strada viene definita una “direttrice fondamentale per i collegamenti dell’area amerino-narnese e dell’intero sud Umbria”.

Secondo quanto evidenziato dal presidente, la gestione attuale dei lavori sta determinando forti disagi alla circolazione. Il traffico legato agli interventi di risanamento della pavimentazione costringe infatti gli automobilisti a percorrere tratti a corsia unica e a deviare sulle strade secondarie della provincia, con un aumento significativo della pressione sulla viabilità locale.

Particolare attenzione viene posta anche ai mezzi pesanti e ai trasporti eccezionali, che sarebbero costretti a utilizzare percorsi alternativi sulle strade provinciali, con conseguenti criticità in termini di sicurezza stradale. Bandecchi richiama infatti la pericolosità di tali deviazioni, evidenziando come negli ultimi anni si siano verificati numerosi incidenti, anche con esiti mortali, oltre a tamponamenti lungo il raccordo.

Nel documento viene inoltre sottolineato come i cantieri in corso stiano producendo un effetto più ampio, definito come un “drammatico isolamento dell’Umbria”, con ripercussioni non solo sulla mobilità quotidiana dei cittadini ma anche sul piano economico e turistico.

“Tale situazione sta diventando insostenibile per la nostra comunità e per gli utenti che ogni giorno percorrono le strade della nostra regione”, si legge nella lettera, che richiama la necessità di un intervento coordinato e immediato da parte degli enti competenti

Redazione

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