Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito Cali, in Colombia, sorprendendo la popolazione intorno alle 7.30 ora locale. Tra le persone presenti in città c’è Franco Coppoli, ternano e docente di lettere nelle scuole superiori, che ha raccontato all’ANSA i momenti vissuti durante e immediatamente dopo il sisma. Nella zona di Alameda, quartiere piuttosto centrale dove si trova Coppoli, la situazione descritta è caratterizzata da edifici lesionati e crolli, assenza di energia elettrica e acqua nelle abitazioni e collegamenti Internet disponibili soltanto a tratti. Il docente ha inoltre segnalato la presenza nell’aria di una «nebbiolina gialla», ricondotta agli effetti dei crolli.
Il terremoto ha avuto una durata particolarmente lunga secondo la testimonianza del ternano, che in questi giorni si trova in Colombia. Coppoli e le persone che erano insieme a lui hanno abbandonato rapidamente l’abitazione nella quale soggiornavano, un edificio di recente costruzione che, nonostante questo, avrebbe riportato danni importanti.
«Verso le 7.30 (ora locale – ndr) siamo stati svegliati dalle scosse fortissime e prolungate. Noi siamo usciti dalla casa dove eravamo, di nuova costruzione che è pesantemente lesionata», ha raccontato Coppoli all’ANSA.
La violenza e soprattutto la durata delle scosse hanno spinto numerose persone a riversarsi immediatamente nelle strade, lasciando gli edifici per cercare spazi più sicuri. Il racconto del docente restituisce l’immagine dei minuti successivi al terremoto, quando gli abitanti del quartiere hanno potuto osservare direttamente alcuni degli effetti provocati dal movimento tellurico.
«Il terremoto è durato più di un minuto – ha detto Coppoli – e siamo subito scesi in strada insieme a tanti altri, mentre davanti a noi stava crollando un pezzo di un edificio, quello più alto».
La testimonianza arriva dal quartiere di Alameda, una zona piuttosto centrale di Cali, dove Coppoli si trovava al momento del terremoto. Oltre al danneggiamento della casa nella quale soggiornava, il docente ha riferito di crolli che avrebbero interessato anche i tetti di alcuni edifici e di gente che si è subito riversata in strada.
Nelle ore successive al sisma, le conseguenze hanno riguardato anche i servizi essenziali. Nelle abitazioni indicate dal testimone risultano assenti sia l’energia elettrica sia l’acqua, mentre la connessione a Internet funziona soltanto in maniera intermittente. Una condizione che rende più difficili anche le comunicazioni con l’esterno nelle fasi immediatamente successive alla forte scossa.
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