Moschea in viale Brin, Lega Terni: “Subito referendum cittadino”

Maggiora propone una valutazione pubblica su impatto urbanistico e sociale: “Servono regole chiare e controlli puntuali”

Il segretario comunale della Lega Terni, Devid Maggiora, chiede un confronto pubblico sulla possibile realizzazione di un nuovo e più grande centro islamico in zona Viale Brin. La richiesta riguarda una valutazione sugli aspetti legali, urbanistici, sociali e territoriali dell’eventuale progetto, con particolare attenzione al rispetto delle normative previste per i luoghi di culto e alla trasparenza sulle modalità di gestione.

La richiesta della Lega Terni sul progetto

Devid Maggiora è intervenuto sulla possibilità di realizzare un nuovo centro islamico in città chiedendo all’amministrazione comunale di avviare un percorso di confronto aperto.

Avviare subito un confronto pubblico trasparente e una valutazione seria sugli aspetti legali e sull’impatto urbanistico, sociale e territoriale derivante dalla possibile realizzazione di un nuovo e più grande centro islamico in zona Viale Brin”, ha dichiarato il segretario comunale della Lega Terni.

Secondo Maggiora, l’eventuale struttura dovrebbe essere valutata attraverso gli stessi criteri previsti per qualsiasi altro luogo di culto.

Sappiamo che in Italia è prevista la libertà religiosa, ma la costruzione di ogni luogo di culto deve rispettare gli stessi requisiti urbanistici, edilizi, di sicurezza e trasparenza previsti per tutti”, ha aggiunto. Sulla vicenda si era espressa anche Forza Italia.

Il tema delle norme e dell’integrazione

Nel suo intervento Maggiora ha richiamato il rapporto tra libertà religiosa e rispetto dell’ordinamento italiano.

Il segretario della Lega Terni ha sottolineato la necessità di regole e verifiche, facendo riferimento anche all’assenza di un’intesa tra lo Stato italiano e una rappresentanza dell’Islam italiano ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione.

Da ciò ne scaturisce la necessità di regole chiare e controlli puntuali”, ha affermato Maggiora.

Nel comunicato viene inoltre affrontato il tema dell’integrazione, con il richiamo al rispetto della legge italiana, della parità tra uomo e donna, della libertà individuale e della laicità delle istituzioni.

Nessuno deve rinunciare alla propria fede, ma la Legge italiana ha la priorità su qualsiasi fatwa o precetto religioso”, ha dichiarato il rappresentante della Lega.

Le osservazioni sulla zona di Viale Brin

L’attenzione della Lega si concentra anche sull’area individuata per il possibile nuovo centro islamico.

Secondo Maggiora, Viale Brin e altre zone della città presentano già una significativa concentrazione di popolazione straniera.

Nel suo intervento il segretario comunale ha espresso la necessità di valutare gli effetti della presenza di nuovi luoghi di culto e servizi rivolti prevalentemente alla stessa comunità.

La progressiva presenza di luoghi di culto, attività e servizi rivolti prevalentemente alla stessa comunità rischia di creare quartieri separati dal resto della città. Questo non è integrazione, ma auto ghettizzazione”, ha dichiarato.

La richiesta di trasparenza e referendum

Tra le richieste avanzate all’amministrazione comunale c’è una valutazione pubblica dell’impatto del progetto e una verifica del rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e di sicurezza.

Maggiora ha inoltre chiesto l’avvio di un referendum cittadino sulla questione.

Fondamentale avviare un referendum cittadino per garantire ai ternani il diritto di decidere su una scelta così importante per il nostro territorio”, ha affermato.

Un altro punto indicato riguarda la provenienza delle risorse economiche e le organizzazioni coinvolte nella gestione dei luoghi di culto.

Secondo la Lega Terni, sarebbe necessario “fare piena trasparenza sulla provenienza delle risorse e sulle organizzazioni che finanziano e gestiscono i luoghi di culto, nel rispetto della normativa vigente”.

La posizione del partito

Maggiora ha concluso il proprio intervento precisando la posizione della Lega sul tema dell’immigrazione e della convivenza.

Non siamo contro chi viene in Italia per lavorare, vivere onestamente e rispettare le leggi, ma contro ogni forma di illegalità, di fondamentalismo religioso, segregazione sociale e mancata integrazione”, ha dichiarato.

Il segretario comunale ha infine ribadito la richiesta di attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

Terni deve essere una città nella quale tutti possano vivere liberamente secondo un’unica legge: quella italiana. Prima la legalità, il rispetto della nostra Costituzione e una vera integrazione”, ha concluso Maggiora.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Posizione del sindaco che chiama in causa la Regione: "Un piano per arginare la cosa"...
Dopo le divergenze in Consiglio comunale il sindaco rimanda l'atto in Commissione...
Ospedale di Terni
Dopo l’incendio in un’azienda della zona industriale, il partito chiede alla presidente Proietti di rivedere...

Altre notizie