Il Partito Socialista Italiano a Terni riparte da Giuseppe Chianella. L’ex sindaco di Avigliano Umbro e già più volte assessore regionale è stato riconfermato alla guida del Partito a margine del congresso che si è svolto il 29 Maggio al Classic Hotel del complesso Tulipano a Terni.
Un partito storico che resiste, nonostante non faccia più i numeri di un tempo: “Noi ci siamo e vogliamo dire la nostra – ha detto Chianella – lo facciamo all’interno del centrosinistra ed in dialogo con le forze riformiste e con il campo largo”. Non a caso erano presenti in sala, oltre agli esponenti di Comunità Riformista, l’associazione fondata dai socialisti in Umbria, anche i segretari provinciali di Pd (Carlo Emanuele Trappolino), Azione (Michele Pennoni) e Italia Viva (Massimo Gnagnarini), Emiliano Listanti (AVS), Giuseppe Mascio (Comunisti Italiani), Mauro Scalpellini (Socialismo XXI), oltre al referente territoriale del Movimento 5 Stelle Daniele Pica. Presente in collegamento il segretario nazionale Enzo Maraio, i livelli nazionali erano rappresentati dall’ex assessore perugino Silvano Rometti.
Al tavolo del congresso, insieme a Chianella e al segretario regionale Gabrio Romani, anche Maurizio Moriconi, componente della segreteria provinciale. Non è sfuggita la presenza in sala di Federico Di Bartolo, altra figura di spicco della politica regionale ma soprattutto portavoce del comitato in difesa dell’ospedale di Terni. Proprio la sanità è stato uno dei temi caldi sul piatto: “L’ipotesi del trasferimento della sede ASL da Terni immaginiamo sia una svista della Giunta regionale- è stato sottolineato – così come lascia interdetti la gestione regionale sulla questione del nuovo ospedale di Terni, sull’approvazione del nuovo piano sociosanitario per il quale chiediamo una risposta dalla Regione dell’Umbria nel caso specifico: l’approvazione del nuovo piano sociosanitario tutti premono perché deve esserci una partecipazione, poichè è uno strumento che deve essere condiviso ovviamente dalle forze politiche, dai cittadini, dalle forze economiche, dalle forze sociali in generale. Inoltre chiediamo chiarezza sulla realizzazione dell’ospedale di Narni- Amelia”.
Non mancano insomma, le voci critiche sull’operato della Regione nonostante l’appoggio alla Giunta: “Alcune azioni non ci trovano d’accordo e dobbiamo dirlo, come per esempio l’addizionale Irpef”, è stato ribadito marcando in questo una distanza dal Patto Avanti da cui il Psi è uscito ma col quale continua a dialogare.

Ma ovviamente l’affondo più forte è a Terni: “C’è un sindaco slegato dalla Regione e dà Roma, che indebolisce la posizione di Terni – sottolineano Romani e Chianella – i partiti possono dare quello che il civismo non è riuscito a dare. Questa fase sta finendo e crediamo che le forze del centrosinistra, al quale noi apparteniamo, debbano fare una riflessione seria per prepararsi alla prossima scadenza elettorale”.
Poi snocciolano i temi sul piatto relativamente a Terni: “Non solo l’ospedale, ma anche il declino di una città che invecchia e non è attrattiva per i giovani ed i collegamenti ferroviari, con la questione della linea lenta che sta penalizzando sempre di più i pendolari e quindi l’economia del territorio; la nuova riapertura della FCU che dovrà essere fondamentale sia nei collegamenti veloci con Perugia e come metropolitana di superficie per Terni e territori contigui. La tratta Ponte San Giovanni-Terni, è una cosa importante soprattutto per la città ed il territorio.L’area ternana oggi è sostanzialmente ferma: la politica di questi ultimi anni oltre ad aver prodotto continui conflitti e risse ha prodotto guasti e per questo il territorio oggi è al palo”.
Il direttivo
Oltre a Chianella, è stato eletto il direttivo composto da: Raffaele Iannotti, Cesare Sarti, Marco Mercuri, Luciano Binnella, Francesco Marchetti, Maurizio Moriconi, Marina Acquistucci, Stefano Picchioni, Antonella Ferretti, Enzo Proietti Grilli, Alessandro Armeni, Roberto Pacifici, Umbro Selvetti, Rossano Pastura, Francesco Catasti, Roberta Ascani, Mirco Picicucchi, Stefano Sorgenti, Lorenzo Vagati
Il quadro nazionale ed internazionale
Il quadro nazionale ha confermato i riferimenti nazionali ed internazionali del partito, con l’indicazione di Pedro Sanchez e di quel modello di socialismo come faro: “La pace deve sempre essere al centro, perchè è valore chiave del socialismo. Per questo non possiamo non ignorare il genocidio a Gaza, ma anche le guerre in corso, in Iran, Libano ed Ucraina e lavorare perchè si trovino soluzioni quanto prima”. Infine, una stoccata all’altro Psi, quello di Caldoro che ha scelto il centro destra: “Chi non si riconosce nel centro sinistra tradisce i valori che furono di Nenni, Togliatti e Matteotti”
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Chi ha isolato Terni è la nostra amatissima regionuccia; ma sicuramente saranno state delle sviste della giunta.
Eccoli lì i dormienti
Grande Moriconi