Un’app che svela il vero dal falso è il cuore narrativo de La mezz’ora della verità, l’opera di Yari Selvetella che ha conquistato la giuria del Premio letterario città di Lugnano 2025. Il romanzo, pubblicato da Mondadori, si è aggiudicato il primo posto grazie al voto congiunto della giuria tecnica e della giuria popolare, sebbene quest’ultima avesse espresso una preferenza diversa, orientata su Ferro e ruggine di Cosimo Calamini (Morellini editore).
L’opera di Selvetella si distingue per una struttura narrativa corale, capace di alternare prospettive interne ed esterne con fluidità, e una scrittura densa ma scorrevole, accompagnata da una sottile ironia. Il romanzo propone una riflessione critica e originale sul presente, dominato da realtà distorte e tecnologie pervasive, con un finale che sorprende per forza emotiva e intensità narrativa.
Il premio speciale “Giorgio Patrizi” è stato attribuito a Veronica Galletta per il romanzo Malotempo, edito da Minimum Fax. L’opera racconta il ritorno di Paolo Rasura, artista in crisi, nella sua città natale minacciata dalla speculazione edilizia. Il romanzo si distingue per una prosa ricercata e contaminata dal dialetto siciliano, che rende evidente una crescita stilistica rispetto al precedente Pelleossa. Galletta propone un’indagine intima e profonda sul senso di appartenenza e sulle vite non vissute, utilizzando il linguaggio come veicolo di memoria e identità.
Per la sezione dedicata ai racconti inediti, il tema scelto per l’edizione 2025 era l’armadio, attorno al quale si sono sviluppate tutte le narrazioni finaliste. A vincere è stato “Recisioni affrettate” di Fabrizio Matetich, racconto che mette in scena la fine di una relazione attraverso una disputa simbolica su un mobile. Lo stile asciutto e preciso, insieme a una costruzione narrativa circolare, ha convinto la giuria per coerenza tematica e forza evocativa. Il racconto è stato incluso, insieme agli altri finalisti, nell’antologia Nell’armadio, curata da Elisabetta Putini e pubblicata da Gambini Editore.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 28 giugno nella piazza del centro storico di Lugnano in Teverina. L’evento ha ospitato la presentazione pubblica di tutti i romanzi finalisti, tra cui anche Volevamo magia di Matteo Quaglia (Nottetempo) e L’isola dei femminelli di Aldo Simeone (Fazi). La giuria tecnica, presieduta da Paolo Petroni, era composta da Daniela Carmosino, Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Paolo Pintacuda, Ilaria Rossetti, Carlo Zanframundo ed Emanuela Anechoum, vincitrice dell’edizione 2024.
La serata è stata impreziosita da un intermezzo musicale curato da Cinzia Tedesco, che ha proposto due arie pucciniane in chiave jazz. Dopo cena, il palco ha ospitato l’Ensemble Egocentrique, che ha reinterpretato alcune celebri canzoni di Franco Battiato. In parallelo alla cerimonia, si sono tenuti eventi culturali di rilievo: la presentazione del volume Passioni (Pensa Editore), raccolta di saggi curata da Stefania Aurigemma, e una lezione magistrale di Ilaria Rossetti su “Parola e pensiero”, parte del progetto Cantiere della lettura, finanziato dal Cepel.
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