Tre giovani stranieri sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’aggressione a un minorenne avvenuta nella notte del 4 ottobre 2026 in via Giannelli, nel centro cittadino di Terni. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Terni ed eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Terni, su delega della Procura della Repubblica. I tre sono gravemente indiziati del delitto di lesioni personali gravi, ulteriormente aggravato dall’uso di un machete. La notizia è stata diffusa il 7 novembre 2026 con un comunicato stampa firmato dal Procuratore della Repubblica, Antonio Laronga.
Le indagini e il movente
Le attività investigative sono state avviate immediatamente dalla Polizia di Stato e condotte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica. Secondo quanto comunicato, il lavoro degli inquirenti ha consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione, che sarebbe scaturita da futili motivi. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di individuare i presunti responsabili, portando alla successiva adozione dei provvedimenti cautelari. Le indagini erano dirette fin dall’inizio a identificare l’autore materiale del colpo con l’arma.
La dinamica dei fatti
In base alla ricostruzione riportata dalla Procura, la giovane vittima sarebbe stata inizialmente colpita con calci e pugni. In seguito sarebbe stata immobilizzata e raggiunta da un violento fendente sferrato con il machete da uno degli aggressori. Il minorenne, nel tentativo di proteggersi il volto, avrebbe istintivamente sollevato una mano, che è stata colpita dall’arma.
A causa del colpo, la vittima ha riportato lesioni gravi, tra cui la sub-amputazione di un dito e la lesione completa di un tendine. I sanitari hanno formulato una prognosi iniziale di 53 giorni. Il comunicato non fornisce altri dettagli sulle condizioni cliniche del ragazzo né sulle sue generalità , come avviene di norma nei procedimenti che riguardano persone minorenni.
Il provvedimento cautelare
La custodia cautelare in carcere è la misura più restrittiva prevista dal codice di procedura penale, applicata dal giudice per le indagini preliminari quando ritiene sussistenti gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari. L’ordinanza è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Terni, dove si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.Riss
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